La major prosegue la discesa avviata con la violazione del supporto a quota 1,4085. Pullback o continuazione del trend di breve termine? Analizziamo il quadro tecnico.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3801 |
| Variazione | -0,79% |
| Max (52 settimane) | 1,4209 |
| Min (52 settimane) | 1,2296 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,3591 |
| RSI 14 | 30,28 |
| MACD | -0,0043 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -2,15% |
| 1 mese | -2,15% |
| 3 mesi | -0,87% |
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Il movimento di breve periodo è decisamente negativo con il Cable (GBP/USD) in forte discesa. Il trend short è partito dalla rottura della parte bassa delle fase laterale nella quale il cambio era intrappolato dalla metà di maggio 2021. Ad oggi l’impostazione non è confortante, con la tendenza che spinge a ribasso. Possibile pullback in zona 1,3680, zona di prezzo importante.
Il quadro tecnico di riferimento
La sterlina ha vissuto momenti storicamente alternati contro il dollaro americano evidenziando negli ultimi anni un’accentuata fase laterale ad ampio range. Dal novembre 2007, in cui il cambio quotava intorno ai 2,10, fino ad oggi, la moneta britannica ha registrato una flessione importante.
Il 2019 si è caratterizzato per un trend altalenante, che ha visto fasi di accelerazioni e momenti di contrazione. Il 2020 è iniziato in debolezza per il GBP/USD, che si è poi accentuata con la pandemia da Covid19. Dal 15 febbraio al 19 marzo la major ha ceduto infatti circa il 12,25% segnando un minimo in area 1,1492.
Da quel livello si è poi avviato il recupero della valuta britannica, che ha ripreso parte dei punti perduti durante la discesa. Dopo la lunga fase laterale, che ha segnato la tendenza tra fine marzo 2020 e il 20 luglio 2020, la corsa è ripartita e la sterlina è tornata a rafforzarsi in un movimento che è durato fino al 1 settembre 2020.
In quella data si è avviato un ritracciamento che ha indebolito la sterlina del 5% dai massimi in zona 1,3483. La discesa è terminata solo il 28 settembre 2020 con una candela di accelerazione sul rimbalzo a quota 1,2670. Il movimento si è poi consolidato su quell’area e ha messo le premesse per il trend di breve che ha distinto l’andamento fino ritracciamento del 24 febbraio 2021.
Il breve momento di correzione si è arrestato sulla base di consolidamento creata in zona 1,3670, per poi rimbalzare con un pullback che ha raggiunto nuovamente l’area di inversione a quota 1,42.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve resta negativo con la major in accelerazione ribassista. Il movimento non sembra intenzionato ad arrestarsi con un aumento crescente della volatilità e i principali oscillatori tecnici vicini alla soglia dell’ipervenduto. Importante il mantenimento di quota 1,3680, sotto il quale il ritracciamento diventerebbe un’importante correzione. Di supporto dovrebbe essere, in caso di discesa, il passaggio della SMA(200) sull’area di prezzo.
Ad oggi il GBP/USD si trova sotto la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi e sopra la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è girato in negativo, mentre l’oscillatore RSI(14) si avvia sotto quota 30. Infine la volatilità, definita dall’ATR(14), riprende a crescere nell’ultima settimana di mercato.
Una posizione long sarebbe accettabile solo alla violazione della resistenza statica e del massimo della barra del 24 febbraio 2021 a quota 1,4242 con un entry in zona 1,4280. Lo Stop Loss sarebbe da sistemare a quota 1,4155. Il Primo Target sarebbe da inserire in area 1,4390 mentre il Secondo Target a 1,4770.
Una posizione short sarebbe plausibile solo alla violazione del supporto a quota 1,3680 con un entry in area 1,3640. Lo Stop Loss sarebbe da collocare a 1,3780. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 1,35 e un Secondo Target in zona 1,33.
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