Forex: Sterlina ai massimi dal 2009, Euro ancora forte sul Dollaro

Alberto Lattuada

19 Aprile 2014 - 11:30

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La valuta britannica era considerata a rischio a causa del risultato del CPI, che ha rivelato come il mese scorso l’inflazione nel Regno Unito sia continuata a scivolare verso il basso.

La sterlina ha chiuso la settimana corta con il piede giusto soprattutto grazie alle buone statistiche sull’occupazione del Regno Unito, migliori rispetto a quanto previsto dagli esperti: i dati diffusi mercoledì hanno mostrato che il tasso di disoccupazione interno si è attestato al 7,1%, rispetto al 6,9% di marzo, la sua lettura più bassa in quasi 5 anni.

Precedentemente a questi dati la valuta britannica era considerata a rischio a causa del risultato del CPI di martedì, che ha rivelato come il mese scorso l’inflazione nel Regno Unito sia continuata a scivolare verso il basso.

Recentemente, nel luglio 2013, l’inflazione era al 2,9%, vicino alla parte superiore della fascia d’obiettivo della Banca d’Inghilterra (BoE), mentre questa settimana il dato si è fermato a 1,6%. La velocità e la profondità di questi cali sono stati una vera e propria preoccupazione per la BoE, che ha già messo in guardia tutti sui rischi che la disinflazione possa dare alla fase di recupero prevista per il del Regno Unito.

I dati sulla disoccupazione britannica
Gli investitori però hanno scelto di concentrarsi sui dati relativi alla disoccupazione rispetto che al risultato del CPI, portando così il Cable ai massimi dalla fine del 2009.

Il movimento verso i nuovi massimi ha generato un nuovo interesse nella coppia GBP/USD, che si è di conseguenza ravvivata arrivando a sfiorare quota 1,7000.

Un discorso che precedentemente era stato escluso a causa dei forti risultati economici degli Stati Uniti e dell’interpretazione rialzista del mercato influenzato dai commenti fatti dal nuovo presidente della Federal Reserve, Janet Yellen.

Il guadagno dell’Euro
I guadagni della sterlina si sono estesi anche all’Euro, con la coppia GBPEUR che questa settimana ha cercato di raggiungere i suoi picchi annuali visti, per ora, nel mese di febbraio. GBPEUR a parte, nonostante il nuovo divampare delle tensioni in Ucraina di questa settimana, la moneta unica è stata notevolmente sostenuta dalla coppia EURUSD, che ha sfiorato quota 1,4000, un livello che non vedeva dal 2011.

La prossima settimana
Non ci saranno dati di livello superiore di cui parlare fino a mercoledì della prossima settimana, quando usciranno quelli sul EZ Manufacturing & Services e sul PMI. Molto attesa anche la produzione francese, un dato che il mese scorso è andato al di sopra dei 50.0, indicatore di espansione, non accadeva da due anni, fermandosi a 51.9.

Le statistiche di voto relative alla politica della BoE saranno pubblicate mercoledì e le aspettative dicono che i dati riveleranno l’unanimità tra i membri votanti del comitato di politica monetaria che manterrà l’attuale tasso di politica accomodante e il programma di allentamento quantitativo.

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