Ftse Mib, previsioni: attesi dettagli su decreto salvarisparmio. Focus su Cina e USA

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Ftse Mib, previsioni: attesi dettagli su decreto salvarisparmio. Focus su Cina e USA

Ftse Mib ancora in verde grazie a Mediaset e comparto bancario. Ancora poco chiari alcuni aspetti del decreto del governo a sostegno delle banche. Attenzione a Cina e India.

Il Ftse Mib chiude l’ultima settimana prima delle festività natalizie in rialzo del +1,74%, portandosi così a quota 19.345 punti e risultando essere così il listino migliore nell’area Euro. L’indice di Milano ha beneficiato, ancora una volta, del balzo del comparto bancario, trainato dalla speculazione riguardo l’intervento del governo a sostegno del settore.

L’esecutivo ha difatti varato un decreto da €20 miliardi, utile a sostenere i risparmiatori delle banche più in crisi anche se non sono ancora chiari dei punti del decreto. Fatto saliente della settimana è stato l’annuncio del fallimento dell’aumento di capitale di Montepaschi che ha fatto scattare, nella notte di giovedì, l’intervento dello Stato. In più, Mediaset continua a pesare in positivo sul listino milanese con l’avanzata di Vivendi nel capitale azionario. Intanto, Wall Street sembra aver momentaneamente arrestato la corsa rialzista, mentre i listini cinesi hanno chiuso ai minimi di 2 settimane.

Ftse Mib il migliore d’Europa grazie a banche e Mediaset

Altra settimana in gain per il Ftse Mib che non arresta la sua corsa grazie ai titoli del comparto bancario e alle azioni Mediaset, quest’ultime trainate dalla speculazione per una possibile Opa di Vivendi. L’indice milanese chiude la settimana pre-natalizia ai massimi a quota 19.345 punti, per un balzo settimanale complessivo del +1,74%.

Come dicevamo in precedenza, il comparto bancario ha fatto da traino ancora una volta al Ftse Mib grazie alla speculazione alimentata dall’intervento del governo. L’esecutivo del Bel Paese ha infatti varato, nella notte di giovedì, il decreto “salva-risparmio” utile a sostenere le banche in difficoltà e per evitare il famigerato bail-in ai risparmiatori.

Ftse Mib: ancora poco chiaro lo schema d’intervento del governo su banche

L’intervento, pari a €20 miliardi, non è ancora del tutto chiaro nel dettaglio. Mancano infatti degli elementi a cui dare risposta come ad esempio a quali prezzi verranno convertite le obbligazioni in azioni, se verranno rimborsati tutti gli obbligazionisti, cosa comporta l’intervento per i vecchi azionisti, che caratteristiche avranno le obbligazioni senior rilasciate ai convertiti subordinati. Ancora, lo Stato potrà aiutare solo gli istituti solvibili che non passano gli stress test, cosa accade per quelli non solvibili?

Domande a cui il tempo dovrebbe dare risposta, anche perché l’Unione Europea monitora con attenzione se il decreto del governo rimane nel quadro delle normative BRRD e degli aiuti di Stato. La reazione del mercato italiano alla notizia dell’intervento del governo non è stata proprio entusiastica, le azioni di Unicredit ad esempio hanno chiuso venerdì in negativo dopo un rialzo di poco oltre il 2%.

Il titolo del Montepaschi è stato sospeso dalle contrattazioni fino a data da destinarsi, altro elemento che non quadra dopo l’intervento del governo. Staremo a vedere se dopo la pausa natalizia si avranno maggiori dettagli visto che il mercato inizia ad attenderli con una certa impazienza.

Ftse Mib: prosegue braccio di ferro Mediaset-Vivendi. Cdp entra in Telecom?

Oltre alle questioni bancarie, il titolo di Mediaset è stato l’assoluto protagonista del Ftse Mib grazie ai forti acquisti trainati dall’ingresso ostile di Vivendi nel capitale azionario.

Il gruppo presieduto da Vincent Bollorè è salita al 28,8% (29,4% con i diritti di voto) portandosi così a ridosso della soglia di Opa. Il CEO di Vivendi, Arnaud De Puyfontaine, all’uscita dal colloquio in Consob ha dichiarato che il suo gruppo vuole intavolare una trattativa con Mediaset.

Non sembrano del tutto chiuse le porte a questa ipotesi, sono attesi sviluppi nelle prossime settimane. Nel frattempo, il governo, attraverso la Cdp, potrebbe inserirsi nel capitale di Telecom in modo da pareggiare la quota detenuta dal colosso francese e permettere a Fininvest un maggiore potere in fase di trattativa.

Ftse Mib: Deutsche Bank e Credit Suisse patteggiano con il DoJ

Infine, per quel che riguarda le notizie provenienti dalle Borse europee, si è concluso il braccio di ferro tra Deutsche Bank e le autorità americane.

La banca tedesca dovrà pagare una multa di poco più di €7 miliardi, cifra nettamente inferiore rispetto ai €14 miliardi richiesti dal DoJ a settembre. Anche Credit Suisse ha patteggiato con il Dipartimento americano, dovrà pagare una somma di $5,3 miliardi per concludere la disputa riguardo la vendita di MBS nel periodo della crisi dei mutui subprime.

Ftse Mib: Wall Street rallenta, focus su dati macro

Negli States sembra invece essersi momentaneamente arrestata la corsa dei listini americani, ancora galvanizzati dalle aspettative su ciò che farà Donald Trump il prossimo anno.

I dati macro pubblicati sino ad ora relativi al mese di novembre si sono dimostrati nel complesso solidi, a parte alcuni casi. L’indice PMI preliminare dei servizi di dicembre è risultato al di sotto delle attese, così come l’indice dell’attività nazionale della Fed di Chicago e le richieste di disoccupazione (settimanali).

I dati macro, in uscita nelle prossime settimane, avranno un maggiore peso poiché daranno un’idea di come l’economia statunitense sta reagendo ad un innalzamento dei tassi di interesse e ad una maggiore forza del Dollaro.

Ftse Mib: emergenti in difficoltà con super-Dollaro. Boom del Bitcoin

Forza del Dollaro che sta mettendo sotto pressione nuovamente i mercati emergenti. I listini cinesi hanno chiuso sui minimi di 2 settimane nonostante la continua svalutazione dello Yuan operata dalla PboC per arginare la forza della valuta statunitense.

Il bitcoin è tra gli asset migliori dell’anno in conclusione visto che la sua forza è generata dagli acquisti di investitori cinesi e indiani, timorosi del possibile crollo della valuta nazionale e di una perdita di slancio dell’economia.

Da monitorare con attenzione cosa succede nei mercati emergenti, poiché le loro difficoltà, all’inizio dell’anno e nell’estate 2015, hanno comportato una forte correzione delle Borse di tutto il mondo.

Ftse Mib: analisi tecnica di breve periodo

Dopo quanto visto, cosa possiamo aspettarci dal Ftse Mib? Le ultime sedute del listino milanese sono state contrassegnate da volumi bassi in vista delle festività natalizie. E’ probabile che questo calo di volumi continui anche nelle sedute immediatamente post-Natale dato l’avvicinarsi della chiusura dell’anno.

Più probabile che gli scambi torneranno ad essere più forti a partire da gennaio, a meno di nuove notizie sul comparto bancario o per quel che riguarda la vicenda Mediaset.

La configurazione grafica del Ftse Mib è nettamente rialzista nel breve-medio periodo e quasi anche nel lungo visto l’incrocio delle medie mobili semplici. Il listino milanese ha concluso la settimana a ridosso della resistenza vista in colore viola in area 19.345 punti e sembra intenzionato a rompere tale livello.

L’eventuale rottura di tale zona, aprirebbe la possibilità ad un allungo verso la seconda resistenza, vista a 19.600 punti circa. Tuttavia, è da notare come gli indicatori tecnici siano un pò “tirati”: il RSI si trova in una prolungata fase di ipercomprato mentre il MACD sta iniziando a dare i primi segnali di correzione. Nel caso in cui avvenga uno storno, peraltro utile a scaricare l’eccessivo ipercomprato, le aree da monitorare sono quelle a quota 19.000 punti e 18.800 punti.

Nel caso di violazione di questa seconda area, si avrebbe la possibilità di una discesa verso i 18.300 punti anche se il target resta la chiusura gap a quota 17.800 punti. Per la prossima settimana non dovremmo attenderci particolare volatilità visto il periodo di festività, tuttavia non è da escludere che con novità sulle banche potremmo assistere ad una decisa direzionalità in up o down.

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