Forex: yen vola con Brexit ma BoJ ignora il problema. EUR/JPY verso 110

Il cambio euro-yen riprende con decisione il ribasso al crescere dei timori post-Brexit: l’evento non viene considerato dal governatore della BoJ, che rimane ottimista.

Il cambio euro-yen apre a quota 112,5 e in poche ore si ritrova a 111,6, riprendendo il ribasso interrotto durante la giornata di ieri, quando nel pomeriggio ha ritracciato il percorso intrapreso in mattinata.

Le conseguenze dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono tangibili. Non è solo la sterlina ad essersi svalutata ma è l’intera economia mondiale a risentire di un evento senza precedenti.

I mercati continuano il loro percorso di sofferenza, in particolare i comparti bancari, il mercato immobiliare inglese rischia il collasso e le banche centrali non sanno bene dove mettere le mani, con la Fed stessa che ha condizionato le proprie politiche monetarie a causa della Brexit.

Nelle parole pronunciate durante la notte, tuttavia, il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda non parla in alcun modo di Brexit e di Regno Unito, tenendo un tono permeato di ottimismo sulle sorti dell’economia giapponese.

Vediamo quali sono in particolare le considerazioni di Kuroda, l’atteggiamento della BoJ e la situazione attuale del cambio euro-yen, destinato a proseguire il suo ribasso.

Giappone: l’economia si riprenderà. Kuroda ignora conseguenze della Brexit sullo yen

Dagli attimi in cui è divenuto chiaro che il Regno Unito avrebbe lasciato l’Unione Europea lo yen è stato oggetto dell’afflusso di innumerovoli ordini di acquisto, iniziando un percorso di apprezzamento che ad oggi sembra ancora lontano dal terminare.

Euro-yen è precipitato da quota 121 giù dino ai 111 di questa mattina. Dollaro-yen ha seguito un percorso del tutto simile finendo a ridosso di quota 100 dopo che nel pre-Brexit era arrivato attorno ai 106.

La situazione della valuta giapponese preoccupava Kuroda e la BoJ già prima che la Brexit si realizzasse. Uno yen troppo forte costituiva un peso per l’economia del Giappone che, a causa di un perenne stato deflazionistico e di una politica dai tassi di interesse negativi, rimane da tempo incapace di riprendersi, anche a causa di una valuta domestica troppo forte.

La Brexit ha aggravato ancora di più la situazione ma Kuroda, nel discorso tenuto stanotte, sembra ignorare l’evento:

“L’economia giapponese è attesa ad un moderato e constante movimento di ripresa. La BoJ esaminerà i rischi legati all’economia e al livello dei prezzi, intervenendo se lo riterrà necessario. Il sistema finanziario giapponese è stabile e le sue condizioni rimangono molto accomodanti. ”

La banca centrale del Giappone ha tenuto le sue politiche monetarie invariate dallo scorso gennaio, quando intervenne portando nel territorio negativo i tassi di interesse. Da allora la situazione non mostra segnali di miglioramento e la valuta domestica si è appesantita di circa il 15% contro euro e dollaro.

L’ottimismo professato da Kuroda sembra quasi una vetrina per i mercati, visto il poco spazio di manovra rimasto nelle sue mani. Ma la Bank of Japan dovrà inventarsi qualcosa se la situazione dovesse proseguire per questa via, cosa che sembra intenzionata a fare.

Forex, euro-yen prosegue il ribasso: verso quota 110?

Il cambio euro-yen ha ripreso in maniera convinta la strada del ribasso dopo il lento e stentato percorso di ritracciamento tenutto durante la scorsa settimana, tornando verso i minimi toccati dopo il crollo Brexit, come osservabile grazie al seguente grafico H4:

Il ritracciamento al rialzo tenuto durante il pomeriggio di ieri sembra rappresentare solo un momento di respiro all’interno di quello che è chiaramente un trend ribassista.

Euro-yen ha già abbattuto i minimi segnati attorno a quota 111,3 nella mattinata che ha seguito la Brexit, quota che sembra destinato a testare nuovamente nelle prossime ore.

Il minimo della giornata di ieri è stato segnato a 110,8, motivo per il quale è facile credere che il cambio voglia tornare in zona 110, tra i supporti 111,3 e 110,8, dove potrà chiarire le sue intenzioni di breve termine.

Un abbattimento del minimo di ieri, infatti, sarebbe foriero di un ulteriore crollo in direzione dei livelli di prezzo toccati durante la notte del referendum, che arrivano fino a quota 109,3.

Gli oscillatori si sono riattestati dopo il recupero della seconda parte di ieri e mostrano nuovo spazio per proseguire il ribasso. Vedremo se già nella giornata di oggi euro-yen farà capire le sue intenzioni future.

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