Forex, yen stabile sui minimi a 3 mesi: domani riunione Bank of Japan. Quali aspettative?

I cambi dollaro-yen ed euro-yen mantengono un andamento costante anche nella vigilia della riunione BoJ: vediamo cosa aspettarci da Kuroda e dal cammino futuro dello yen.

Lo yen prosegue il suo percorso di deprezzamento nei confronti delle altre valute, con dollaro-yen che ha spostato il focus dal 104 al 105 ed euro-yen intenzionato a salire sopra quota 115 verso i massimi dell’ultimo periodo già raggiunti e superati dal cambio gemello.

I market mover della settimana vedono un inizio di novembre ricco di appuntamenti, a cominciare dalla notte di domani con la riunione della Bank of Japan.

L’ultimo intervento messo in piedi da Kuroda e dal suo staff, che si sono concentrati sulla curva dei tassi di interesse piuttosto che sul semplice acquisto titoli, non lascia porte aperte a grandi novità nell’incontro di domani.

Le preoccupazioni relative allo yen e al suo inesauribile percorso di apprezzamento sembrano inoltre ridursi in maniera naturale, con i nuovi trend che incontrano i favori delle autorità monetarie giapponesi e portano ad una crescita competitiva del paese.

Dopo aver visto le previsioni per l’importante settimana di euro-dollaro appena iniziata, vediamo ora cosa aspettarci dalla riunione della Bank of Japan di domani e quale futuro di breve termine attende gli yen.

Forex, yen in attesa della Bank of Japan: USD/JPY ed EUR/JPY non vogliono fermarsi

I cambi dollaro-yen ed euro-yen hanno appena iniziato un percorso di rialzo che potrebbe ancora avere una lunga strada, considerati i livelli di prezzo ai quali quotavano ad inizio anno.

Il crescere delle probablità di un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed nel mese di dicembre sta cambiando il ruolo dello yen, meno valuta rifugio e quindi meno soggetta a raccogliere gli ordini di acquisto di un mercato incerto.

Fin tanto che la situazione rimane tale, è lecito attendersi una continuazione dei trend in atto sui cambi con lo yen, nonostante la riunione BoJ di domani.

Le aspettative rivolte alla Bank of Japan sono di un mantenimento dell’attuale -0,1% sui tassi di interesse delle riserve in eccesso depositate presso la banca centrale e dello 0% sul rendimento target dei titoli a dieci anni.

Non è previsto nessun cambiamento neanche nel programma di acquisto di bond giapponesi, il cui ammontare dovrebbe rimanere costante a $760 miliardi.

I dati da poco pubblicati sul livello dei prezzi al consumo hanno visto un inaspettato calo e dovrebbero portare la BoJ a rivedere le stime per il futuro. Questo potrebbe costituire la base per un possibile intervento, ritenuto tuttavia improbabile già da domani visto il buono stato di salute nel quale versano il mercato azionario giapponese e lo yen.

Nessuna sopresa è quindi attesa dal mercato, sebbene difficilmente questo si potrà tradurre in assenza di volatilità durante la giornata di domani.

La riunoine BoJ potrebbe essere una buona occasione per accelerare i trend in atto o per ritracciare il loro andamento, sebbene sembra non abbia le premesse sufficienti a cambiarne la natura.

Il cambio dollaro-yen, diretto verso i massimi di venerdì a 105,5, potrebbe così trovarsi a registrare nuovi record dal mese di luglio, verso il target principale a 106,4, come osservabile nel seguente grafico giornaliero:

Interessante è osservare come la media mobile a 20 periodi, in celeste, abbia tagliato al rialzo sia quella a 60 che quella a 100, e allo stesso tempo c’è un taglio rialzista di quella a 60, in blu, nei confronti di quella di più lungo periodo, tratteggiata in bianco.

Si sta quindi riformando una configurazione rialzista di medio/lungo periodo per USD/JPY, come non accadeva da più di un anno.

In maniera meno decisa anche euro-yen si sta risollevando dalla zona di minimi al di sotto del 114, come osservabile dal seguente grafico D1:

EUR/JPY fa più fatica e ancora non è stato in grado di eguagliare i massimi di settembre e ottobre a 116,2, veri obiettivi per la prima parte del mese di novmebre, non prima di aver superato gli scogli a 115,3 e 115,7.

Eventuali ritracciamenti avrebbero nel livello di 114,7 il primo grande supporto, seguito ad una certa distanza dal 113,9.

L’andamento dei due cambi si sta con il tempo disallineando, più di quanto non lo sia mai stato negli ultimi mesi. La presa del timone da parte del dollaro USA sta creando un’asimmetria prima sconosciuta, visto il ruolo da protagonista rivestito dallo yen durante la prima metà del 2016.

Questo non deve tuttavia portare a pensare che euro-yen non possa seguire, seppure in maniera più contenuta, lo stesso destino di dollaro-yen, il cui andamento di fondo è pur sempre legato allo stesso percorso di deprezzamento seguito dalla valuta giapponese.

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