Forex, riunione Bank of Japan e prospettive yen: nuovi interventi in arrivo?

Lo yen attende la riunione della Bank of Japan di mercoledì guadagnando terreno nei confronti di euro e dollaro: quale futuro attende la valuta giapponese?

Lo yen apre la settimana rafforzandosi contro euro e dollaro, proseguendo lo stesso cammino intrapreso durante le ultime sessioni e, più in generale, da oltre un anno a questa parte.

Le attese sono ora tutte rivolte per l’ennesima volta alla Bank of Japan e alla riunione prevista per la giornata di mercoledì. Le delusioni scatenate dagli ultimi interventi di Kuroda e del suo staff potrebbero stavolta non esserci e l’obiettivo è quello di alleggerire il peso della valuta nipponica, una volta per tutte.

Insieme all’attesissima riunione Fed sono questi i due principali market mover della settimana, pronti ad alterare la percezione del rischio e il ruolo delle due valute più rilevanti del Forex.

Dopo aver visto le previsioni per la settimana di euro-dollaro, capiamo ora cosa aspettarci in vista della riunione BoJ di mercoledì e quali prospettive attendono lo yen.

Riunione Bank of Japan: le aspettative del mercato

La riunione della Bank of Japan, insieme a quella della Fed, rappresentano i due eventi principali della settimana, se non del mese, per gli investitori di tutto il mondo.

Mentre le aspettative per un rialzo dei tassi di interesse da parte della Yellen si sono deteriorate nelle ultime settimane, la situazione che coinvolge le prospettive di politica monetaria in Giappone è ben più complessa.

Ciò che Kuroda è atteso a dimostrare è se e quanto spazio di manovra è rimasto ancora nelle mani della banca centrale giapponese, al fine di risollevare un’economia stagnante e di restituire ossigeno ad una valuta da troppo tempo in sofferenza.

Gli ultimi interventi della Bank of Japan si sono rivelati ben al di sotto delle aspettative del mercato, con l’utilizzo di semplici parole come unico strumento di intervento.

Sebbene il rischio di ulteriori rinvii e promesse continui ad esserci, sono in molti questa volta ad attendersi qualche tipo di intervento, a cominciare dai tassi di interesse.

La politica dei tassi di interesse negativi, intrapresa e mantenuta ormai da mesi in Giappone, potrebbe inasprirsi con il meeting di mercoledì, portando il livello dei tassi dal -0,10% al -0,15% o, secondo alcuni, anche ad un -0,30%.

Allo stesso tempo, per ridurre l’effetto erosivo che i tassi negativi stanno causando ad alcuni settori dell’economia nazionale, la BoJ potrebbe ridurre l’acquisto di bond giapponesi (JGB) con maturity superiore ai 25 anni.

Questo specifico intervento dovrebbe portare ad una crescita nella curva dei rendimenti e rendere così meno costosa una politica di tagli ulteriori dei tassi di interesse.

Per non ridurre però il Quantitative Easing la Bank of Japan accompagnerebbe la diminuzione nell’acquisto di JBG con maturity superiore ai 25 anni all’aumento della base monetaria da 80 a 90 mila miliardi di yen e dell’acquisto di J-REIT, a 200 miliardi di yen.

Ridurre quindi l’acquisto di bond a lungo termine e concentrarsi su quelli a breve termine o su altre tipologie di asset, questo è l’intervento attesa da Kuroda per mercoledì, accompagnando il tutto con una stretta ai tassi di interesse e il mantenimento di un livello costante di QE.

Forex, yen di nuovo sotto i riflettori: attesa per la BoJ

Lo yen attende le decisioni della Bank of Japan recuperando terreno nei confronti delle altre valute e proseguendo il suo consueto cammino di apprezzamento.

Il cambio dollaro-yen sembra essere tornato con convinzione al di sotto di quota 102, mentre euro-yen affonda a 113,5, complice una valuta comunitaria in sofferenza contro il dollaro USA, dopo i dati sull’inflazione americana di venerdì.

Il destino dello yen è tutto concentrato nella mattinata di mercoledì, quanto un possibile intervento della BoJ, con interventi diffusi su tassi e QE, potrebbe finalmente dare il là ad un’inversione attesa da tempo.

Se la banca centrale giapponese dovesse soddisfare le aspettative del mercato sarà lecito attendersi una forte vendita di yen, con i cambi che lo interessano destinati a salire, e di molto.

Al contrario un non-intervento e il solo utilizzo di nuove parole rischierebbero di affondare la valuta nipponica, con il cambio dollaro-yen pronto a tornare sotto quota 100.

Questo secondo caso si è già ripetuto in tutti gli ultimi appuntamenti, motivo in più per non confidare troppo nella BoJ, anche se in molti sembrano credere il contrario.

Infine c’è da considerare che dopo poche ore sarà il turno della riunione Fed, che potrebbe amplificare o annullare i movimenti causati nella mattinata e in particolare su dollaro-yen, atteso davvero da un 21 settembre di fuoco.

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