Forex, sterlina-dollaro torna sotto l’1,25 con inflazione debole: e ora?

Matteo Bienna

15 Novembre 2016 - 12:58

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La sterlina ritraccia durante la mattinata contro dollaro ed euro: i dati sull’inflazione, sotto le aspettative, rallentano il recupero del pound. Analizziamo l’andamento di GBP/USD ed EUR/GBP.

Il cambio sterlina-dollaro scende sotto quota 1,25 e raggiunge subito il test dell’1,240, in una mattinata di grande difficoltà per la valuta britannica.

I dati sull’inflazione pubblicati poco fa hanno rilevato dati in calo e sotto le aspettative, sia su base mensile che su base annuale, complicando il cammino del pound, una delle poche valute in ripresa dopo l’elezione di Trump, dollaro a parte.

Si inverte quindi anche l’andamento del cambio euro-sterlina, che dopo aver perso quasi cinque centesimi torna su con la giornata di oggi e risale un importante livello di supporto.

Dopo aver visto la situazione che coinvolge un altro protagonista del post-presidenziali, ovvero il cambio dollaro-yen, entriamo ora nello specifico dei cambi con la sterlina, per capire i prossimi target di GBP/USD ed EUR/GBP.

Forex, sterlina recupera ma inflazione frena: incertezza su GBP/USD ed EUR/GBP

La sterlina patisce i dati inaspettatamente negativi sull’inflazione e rallenta il percorso di recupero messo in piedi dall’elezione di Trump.

In debito di due decimi percentuali rispetto alle previsioni su base mensile ed annuale, i dati sull’inflazione hanno scatenato una momentanea inversione nei cambi che coinvolgono il pound.

Momentanea perché la strada percorsa al rialzo nell’ultima settimana è stata significativa e, in particolare contro la moneta unica, sarà difficile metterla tutta così presto in discussione.

In ogni caso la reazione c’è stata e il cambio sterlina-dollaro è venuto giù, come osservabile dal seguente grafico H4, fino a testare quota 1,240:

Il massimo dell’11 novembre a 1,267 ha rappresentato il livello di prezzo più alto dallo scorso 6 ottobre, prima che lo sprint del dollaro USA avesse riportato giù la quotazione.

La sterlina è una delle poche valute che ha tenuto testa al biglietto verde negli ultimi sette giorni, ritrovandosi ora proprio agli stessi livelli del pre-elezioni, in un bilancio a distanza di sette giorni che si conclude quindi in pareggio.

Questo evidenza una grande forza da parte del pound, che quindi è pronto a riprendere il rialzo laddove il dollaro facesse qualche passo falso.

La trendline in verde, che sembra essere stata confermata proprio dopo il ribasso causato dall’inflazione, ha rilanciato per ora la quotazione di GBP/USD, il cui primo obiettivo è un ritorno al di sopra dell’1,252, uno dei principali riferimenti creati nell’ultima settimana.

Al contrario una prosecuzione del ribasso avrebbe come ultimo importante supporto il livello di 1,231, da non tagliare per non ricadere nella fascia di accumulazione e di minimi dove è sostato per gran parte del mese di ottobre.

Il cambio euro-sterlina è invece molto distante dai livelli di 7 giorni fa e il suo rialzo non è riuscito a superare la resistenza a 0,871, come osservabile dal seguente grafico H4:

Lo sprint rialzista causato dai dati di questa mattina potrebbe presto riportare EUR/GBP verso il supporto a 0,862, il cui falso breakout aveva fatto credere ad un possibile ulteriore crollo verso i livelli di settembre.

Sarà proprio lì che il cambio si giocherà le sue prossime chance di ribasso e l’eventuale abbattimento dello 0,858 potrebbe costituire un punto di non ritorno.

Se il pound dovesse invece continuare il suo percorso di inversione sarà, come detto, la resistenza a 0,871 il target per la continuazione del rialzo, sebbene l’inerzia a favore della sterlina non sembra ancora pronta ad esaurirsi.

Iscriviti alla newsletter

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.

Money Stories