Forex: stabile l’indice del dollaro, attesa per i Non-Farm payrolls

In via di stabilizzazione il dollaro USA, che riconquista terreno contro l’Euro. Offrono sostegno le richieste di sussidio di disoccupazione migliori del previsto. Forex trader in attesa dei Non-Farm payrolls di domani.

Il dollaro USA rimane stabile contro le altre valute importanti nel forex nella giornata di giovedì, dopo che i dati hanno mostrato che il numero di persone ad aver inoltrato richiesta di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana è sceso più del previsto; ora l’attenzione dei forex trader si sposta sul report dei Non-Farm payrolls di venerdì, in cerca di ulteriori segnali circa la salute del mercato del lavoro statunitense.

Segui la pubblicazione del market mover dei Non Farm payrolls venerdì alle 14:30 (ora italiana) sul Calendario Economico aggiornato in tempo reale di Forexinfo.it.

Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che le richieste sussidio di disoccupazione nella settimana terminata il 30 maggio è sono diminuite di 8.000 unità a 276.000, dalle 284.000 della settimana precedente. Gli analisti invece avevano previsto un calo di 5.000 unità.

Nella giornata di ieri è stato invece reso noto con i Non Farm payrolls ADP che l’economia degli Stati Uniti ha aggiunto nel settore privato 201.000 nuovi posti di lavoro nel mese scorso, leggermente al di sopra delle aspettative per un aumento di 200.000 unità; questi market mover sembrano indicare che la ripresa del mercato del lavoro è in atto.

I trader guardano ora avanti alla pubblicazione dei Non-Farm payrolls in cerca di ulteriori segnali circa la forza della ripresa sul mercato del lavoro statunitense.

Leggi la guida al trading sui Non-Farm payrolls di maggio.

L’indice del dollaro, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei valute principali, è stabile a 95.41, in rialzo dai minimi di due settimane a quota 94.68 colpiti precedentemente durante la sessione statunitense.

Il cambio euro-dollaro EURUSD è sceso dai massimi di due settimane e mezzo a quota 1.1380 verso 1.1263, per un ribasso nella giornata dello 0.10%.

L’euro ha trovato nuova forza grazie al rally dei rendimenti sui Bund tedeschi a 10 anni saltato ai massimi dello scorso settembre, riducendo il differenziale con i titoli del tesoro statunitensi.

Ma gli investitori rimangono cauti dopo che i colloqui tra il primo ministro greco Alexis Tsipras e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker a Bruxelles ieri si sono conclusi senza un accordo che potesse sbloccare ulteriori aiuti finanziari prima che entri definitivamente in crisi di liquidità.

Il cambio sterlina-yen GBP/USD è in rialzo dello 0,08% a 1,5353 dopo che la Bank of England ha tenuto il tasso di interesse di riferimento fermo allo 0,50%, come ampiamente previsto.

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