Forex, scende il dollaro USA: l’indice del dollaro è vicino al fair value, parola di Bullard - FED

Flavia Provenzani

23 Marzo 2015 - 14:55

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Il dollaro continua la sua caduta sui toni dovish della Federal Reserve. Intanto Bullard della Federal Reserve commenta: “l’indice del dollaro non è lontano dal fair value”. Gli effetti su dollaro, ORO e petrolio

Forex, scende il dollaro USA: l'indice del dollaro è vicino al fair value, parola di Bullard - FED

Il dollaro USA continua la sua discesa lunedì, dopo il suo calo settimanale più ripido in 3 anni e mezzo; il commento di uno dei membri più importanti della Federal Reserve - James Bullard - che si va ad aggiungere alla dichiarazione politica più dovish del previsto di mercoledì scorso.

La caduta del dollaro ha contribuito alla ripresa dei prezzi di rame e ORO, mentre sono scese le borse europee, restituendo parte dei forti guadagni della scorsa settimana; i futures statunitensi aprono la settimana con una partenza piatta a Wall Street.

Il presidente della Fed di St Louis James Bullard ha detto alla CNBC che l’indice del dollaro, che misura la forza del biglietto verde contro il paniere delle principali valute, non è lontano dal fair value e non è chiaro quanto si potrebbe rafforzare contro l’euro.

Il dollaro, che ha colpito il massimo di 12 anni questo mese, è sceso dello 0,8 per cento alle 14:34, dopo aver perso il 2.6 per cento la scorsa settimana quando che la Fed ha diminuito le aspettative per un aumento aggressivo dei tassi di interesse.

«Le persone sono solo un po’ nervose riguardo la forza del dollaro al momento»

ha detto James Hughes, capo analista di mercato presso il broker online eToro.

Torna l’attenzione sulla Grecia, con l’incontro del primo ministro Alexis Tsiprascon Angela Merkel a Berlino.

I movimenti di mercato sono stati modesti, però, temperati dalla prospettiva di acquisti da parte delle banche centrali, con il piano di quantitative easing delle BCE che entra oggi nella sua terza settimana.

Petrolio sotto pressione
Anche i prezzi del petrolio sono sotto pressione, con il Brent appena sopra i 55 dollari al barile; l’Arabia Saudita, uno dei paesi esportatori più attivi del mondo, ha dichiarato che prenderà in considerazione un eventuale taglio alla produzione solamente se altri produttori al di fuori dell’OPEC accetteranno di fare altrettanto.

Gli analisti di Barclays prevedono oggi che se la produzione dell’OPEC si terrà vicina ai livelli attuali intorno a 30 milioni di barili al giorno (bpd), il surplus sul mercato potrebbe aumentare da 0,9 milioni di barili al giorno a 1,3 milioni di barili al giorno.

L’ORO si è stabilizzato dopo un rally di tre giorni che lo ha spinto al massimo in due settimane; il dollaro USA più debole e i toni cauti della Federal Reserve riguardo i tempi di un possibile aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti generano ora un modesto interesse

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