Forex: indice del dollaro USA ai minimi di 4 mesi, pesano ancora le vendite al dettaglio

Flavia Provenzani

14/05/2015

14/05/2015 - 13:17

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L’indice del dollaro, che valuta la forza del biglietto verde contro le valute più forti del forex trading, è ai minimi di 4 mesi: continuano a pesare le deboli vendite al dettaglio. Sterlina ai massimi di 6 mesi.

Il dollaro USA oscilla ai minimi di quattro mesi contro le valute più importanti nel forex trading giovedì; i dati sulle vendite al dettaglio degli Stati Uniti - pubblicati mercoledì sul Calendario Economico - continuano a pesare sul biglietto verde.

I forex trader attendono ora la pubblicazione dei dati in calendario di oggi.
Alle 14.30 (ora italiana) segui la pubblicazione sul Calendario Economico di Forexinfo.it aggiornato in tempo reale di:

  • PPI, prezzi di produzione;
  • PPI, prezzi di produzione - versione core;
  • Richieste di sussidi di disoccupazione.

Il dollaro è rimasto sotto pressione dopo che il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha riferito mercoledì che le vendite al dettaglio sono rimaste invariate, rispetto alle aspettative per un aumento dello 0,2%.

Le vendite al dettaglio versione core, che escludono le vendite di automobili, ono aumentate solo dello 0,1%s, mancando le previsioni per una crescita dello 0,5%.

I dati hanno spinto gli investitori a ridimensionare le aspettative per un aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve nel breve termine, rimandandolo invece verso la fine dell’anno, dopo che il PIL degli Stati Uniti del primo trimestre 2015 ha mostrato che l’economia statunitense è cresciuta solo dello 0,2% nel primo trimestre.

L’indice del dollaro (USDX), che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei valute principali, è sceso dello 0,52% a 93,25, il livello più basso da gennaio.

Il cambio euro-dollaro EUR/USD è in salita dello 0.70% ai massimi di due mesi e mezzo a quota 1.1436.

La moneta unica continua a ricevere sostegno dallo spread tra i rendimenti dei bund tedeschi e quelli statunitensi, salito al più alto livello in cinque mesi grazie alla continuazione del selloff sui mercati obbligazionari mondiali.

I rendimenti dei bund della Germania a 10 anni è salito a 0,712 giovedi, il livello più alto dall’inizio di dicembre.

La sterlina è scambiata ai massimi di sei mesi contro il dollaro USA, con la coppia GBP/USD su dello 0,34% a 1.5795.

Il dollaro rimane invece stabile contro lo yen, con USD/JPY a 119,25 e più basso contro il franco svizzero, con USD/CHF giù dello 0,80% a 0,9101.

Il dollaro australiano sale contro il biglietto verde, con la coppia AUD/USD su dell’1.38% a 0.8092, mentre NZD/USD è in aumento dello 0,11% a 0.7495.

Quotazioni aggiornate alle ore 13.07 del 13 maggio 2015.

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