Forex: gli eventi chiave di gennaio 2016

Gli appuntamenti più importanti a gennaio 2016 per il mercato del Forex: ecco gli eventi ad alto impatto sulle valute nel primo mese dell’anno.

Forex: gli eventi chiave di gennaio 2016

Il 2016 sarà un anno pieno di sfide nel mercato del Forex; le divergenze di politica monetaria, il ribasso dei prezzi delle materie prime e il rallentamento dell’economia mondiale saranno i driver principali di molte delle valute più importanti a livello mondiale.

Tuttavia, grandi sfide nascondono grandi opportunità. Con le giuste strategie in gioco, i forex trader potranno avere successo nei prossimi 12 mesi. Per aiutare i nostri lettori ad iniziare il 2016 con il piede giusto, Forexinfo mette a disposizione una selezione degli eventi chiave nel mercato del Forex per il mese di gennaio.

Sono date da segnare sul calendario, perché questi appuntamenti avranno con molta probabilità un forte impatto sul mercato delle valute.

3 gennaio 2016: PMI manifatturiero cinese

Evento, ormai alle nostre spalle, che ha causato forti conseguente sui mercati finanziari mondiali.
Il settore manifatturiero cinese continua a scendere, segnalando ancora una volta la debolezza della seconda economia più grande del mondo.

5 gennaio 2016: inflazione Eurozona

I prezzi al consumo dell’Eurozona, pubblicati dall’Eurosta, hanno mostrato l’inflazione crescere meno di quanto previsto dagli analisti, ancora ben lontana dal target della BCE.
Un mese dopo l’espansione del QE annunciata da mario Draghi, i forex trader hanno subito un’altra delusione; lo stimolo non sembra ancora aver avuto impatto sull’inflazione.

6 gennaio 2016: il verbale del FOMC

La Federal Reserve pubblica le minute del FOMC della riunione del 15-16 dicembre 2015, durante la quale la banca centrale statunitense ha annunciato il primo rialzo dei tassi di interesse in quasi 10 anni. Il verbale della riunione potrebbe fornire indizi utili sul piano dei prossimi rialzi nel 2016.

8 gennaio 2016: Non Farm payrolls USA

Il governo degli Stati Uniti pubblicherà sul Calendario Economico il report più importante di gennaio 2016 venerdì.
I non farm payrolls è un indicatore monitorato con attenzione a livello mondiale per comprendere lo stato di salute dell’economia degli Stati Uniti. Un altro risultato al rialzo dei nuovi posti di lavoro nel mese di dicembre potrebbe spingere il dollaro USA contro le principali controparti, perché la performance del mercato del lavoro statunitense è strettamente relazionata all’orientamento della politica monetaria della Federal Reserve.

10 gennaio 2016: inflazione e prezzi alla produzione in Cina

I dati macroeconomici sull’economia cinese torneranno in focus nella seconda settimana di gennaio. Un altro calo dei prezzi alla produzione e al consumo caricherà la nube nera che aleggia sull’economia cinese spingendo la PBoC - banca centrale della Cina - a tagliare ancora i tassi di interesse, provvedimento già intrapreso altre 5 volte da novembre 2014.

14 gennaio 2016: riunione della Bank of England

La prima riunione tra le banche centrali più grandi del mondo sarà quella della Bank of England (BoE) il 14 gennaio. Nonostante la bassa inflazione abbia spinto la banca a rimandare il rialzo dei tassi di interesse almeno verso la metà del 2016, il primo incontro di una banca centrale nel nuovo anno sarà monitorato con attenzione dai mercati europei.

19 gennaio 2016: PIL 4° trimestre 2015 Cina

Il governo cinese pubblicherà il dato rivisto del PIL del quarto trimestre 2015 e la relativa performance annuale. Con il tasso di crescita annuale della Cina è previsto scendere al di sotto del 7%, i forex trader possono aspettarsi una sessione asiatica assai frenetica, insieme a quella europea e statunitense.
Quasi tutte le valute nel mercato del Forex potrebbero essere influenzate nella giornata di martedì 19 gennaio dato il ruolo centrale della Cina nell’economia mondiale.

20 gennaio 2016: inflazione USA

Come i dati sul mercato del lavoro, anche il report sull’inflazione è direttamente correlato alle aspettative sulla politica monetaria degli Stati Uniti: anche se la Federal Reserve potrebbe alzare i tassi di interesse ancora nel 2016 anche se i prezzi al consumo non avranno raggiunto il target, la mancanza di un miglioramento sull’IPC statunitense potrebbe far ridimensionare le aspettative dei trader sulla performance del dollaro USA.

21 gennaio 2016: riunione e conferenza stampa BCE

La BCE ha sorpreso i mercati nel mese di dicembre, mettendo in atto solo il minimo indispensabile per aumentare lo stimolo all’economia.
Questo ha contribuito a rafforzare l’euro contro praticamente tutte le sue controparti principali.
Tuttavia, ha anche portato i trader a chiedersi ancora quando la BCE espanderà di nuovo il suo programma di stimolo.

27 gennaio 2015: riunione della Federal Reserve

La Federal Reserve si riunirà per la prima volta nel 2016 il 27 gennaio. Non è previsto alcun rialzo dei tassi di interesse in sede di riunione, tuttavia sarà un incontro seguito dagli investitori sul mercato azionario, delle materie prime e delle valute in cerca di ulteriori dettagli sul percorso per l’aumento dei tassi di interesse durante il 2016.

28 gennaio 2016: PIL Regno Unito, inflazione tedesca, ordini di beni durevoli USA, inflazione Giappone

Giovedì 28 gennaio sarà la giornata più ricca di market mover importanti nel primo mese del 2016. I trader assisteranno alla pubblicazione di dati ad alto impatto sulle valute. Il dollaro USA, l’Euro e la sterlina potranno registrare movimenti ampi e significativi.

29 gennaio 2016: inflazione Eurozona (gennaio), PIL USA

La commissione europea pubblicherà la sua stima sull’IPC dell’Eurozona solo un giorno dopo il dato relativo all’economia della Germania. Data l’attenzione da parte della BCE nei confronti dell’inflazione, la decisione sui tassi di interesse del 21 gennaio potrebbe fornirci delle indicazioni sullo stato di salute dell’indicatore per il primo mese dell’anno. I trader dovranno analizzare con attenzione le dichiarazione nella BCE nel tentativo di anticipare il report sull’inflazione di fine gennaio.

Il governo degli Stati Uniti rilascerà la stima advance del PIL del quarto trimestre 2015 e la variazione annuale. I dati sulla crescita economia degli ultimi 3 mesi dell’anno sono previsti mostrare un miglioramento interessante, il che potrebbe spingere i trader a potenziare le posizioni long sul dollaro USA.

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