Forex, franco svizzero in recupero contro euro e dollaro: quali target per USD/CHF e EUR/CHF?

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Forex, franco svizzero in recupero contro euro e dollaro: quali target per USD/CHF e EUR/CHF?

Il franco svizzero si rafforza contro euro e dollaro nelle ultime due giornate: semplice ritracciamento o possibile inversione? Vediamo le prospettive di USD/CHF ed EUR/CHF.

Il franco svizzero è da diverse settimane all’interno di trend rialzisti nei cambi contro euro e dollaro, seguendo quindi un percorso tendente al deprezzamento.

Il cambio dollaro-franco svizzero sembra essere rientrato con convinzione al di sotto di quota 0,98, a metà strada tra i minimi e i massimi stabiliti negli ultimi mesi, mentre euro-franco svizzero è in una stretta fase di consolidamento a 1,08, destinata presto a trovare uno sfogo.

La svizzera è uno dei principali paesi dove sono da tempo stati applicati i tassi di interesse negativi, fattore che, al contrario del Giappone, non ha gravato finora in larga misura sulla salute della valuta interna, che si è mantenuta in equilibrio con le altre principali valute.

Dopo l’ultimo evento di rilevante importanza sul Forex, ovvero il taglio dei tassi di interesse da parte della banca centrale della Nuova Zelanda, vediamo ora di analizzare le prospettive per i cambi USD/CHF ed EUR/CHF.

Forex, franco svizzero si rafforza contro euro e dollaro: solo una fase momentanea?

Il cambio dollaro-franco svizzero sta finora vivendo una settimana all’insegna del ribasso, in un percorso di oscillazione che ha caratterizzato tutto il mese di luglio.

Dopo i massimi in prossimità di quota 1,00, ancora non raggiunta, il cross ha registrato pesanti giorni in negativo, tagliando tutte le medie mobili, registrando massimi decrescenti e arrivando ora su un doppio livello di supporto, come osservabile dal seguente grafico giornaliero:

La quotazione è oggi ferma attorno alle medie mobili a 60 e a 100 periodi, entrambi livelli che stanno cercando di fermare la discesa di USD/CHF, causata anche dalle ultime giornate non particolarmente fortunate per la valuta americana.

Il MACD si è mantenuto negativo, elemento di analisi importante se tra le giornate di oggi e domani il cambio non dovesse riuscire a mantenersi al di sopra delle due medie mobili.

A quel punto, infatti, queste diverrebbero livelli di resistenza e dollaro-franco svizzero sarebbe lanciato verso il supporto a quota 0,97, completando lo swing ribassista e avvicinandosi alla trendline di medio periodo.

Non bisogna infatti dimenticare che il trend generale è rialzista e il movimento di ribasso di questa settimana, anche nel caso in cui dovesse continuare, potrebbe essere anticipatorio di una nuova risalita.

In questa prospettiva i dati di domani sulle vendite al dettaglio e sull’indice dei prezzi alla produzione americani renderanno più chiare le prossime fasi e l’intensità di questo ritracciamento.

Allo stesso modo anche il cambio euro-franco svizzero viene da settimane di oscillazione ma, al contrario di USD/CHF, la fase di consolidamento è in questo caso molto più stretta e sta chiaramente assumendo la forma di un triangolo:

Le due trendline segnalano massimi decrescenti e minimi crescenti, con il range di prezzo all’interno del quale si muove EUR/CHF in fase di restringimento, compreso ora tra la media mobile a 100 periodi, importante livello di resistenza, e le altre due medie mobili, a 20 e a 60 periodi.

In questo caso il futuro del cross sembra pronto a chiarirsi più nel breve termine, con il taglio di una delle due trendline ormai prossimo.

Se da un lato abbiamo in questo caso un MACD positivo che farebbe pensare ad una prevalenza del movimento rialzista, dall’altro la media mobile a 100 periodi, tratteggiata in bianco, è dalla Brexit che sembra insuperabile.

La situazione per euro-franco svizzero è quindi più incerta, sebbene il test dei più vicini livelli di resistenza e supporto, destinato ad avvenire nei prossimi giorni, renderà subito esplicite le intenzioni del cross.

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