Forex, euro-yen si muove deciso al rialzo: target a 114,8 con un occhio a Draghi

Il cambio euro-yen inizia la settimana risalendo dai minimi di ottobre in un convinto movimento di ritracciamento: vediamo i target e la situazione tecnica di euro-yen.

Il cambio euro-yen da seguito al rialzo della giornata di ieri anche nelle prime ore della sessione odierna, ormai lontano dai minimi di ottobre a 112,5 e diretto con convinzione verso quota 114.

L’ottimo andamento del Nikkei porta un’ondata di ottimismo e di alleggerimento della valuta nipponica, in particolare su dollaro-yen, e sta ponendo delle serie premesse affiché questi movimenti non siano destinati a terminare nel breve periodo.

La moneta unica, nonostante il suo periodo irto di difficoltà, riesce quindi a guadagnare terreno nei confronti dello yen, almeno fino a questo pomeriggio e al discorso atteso da parte di Mario Draghi, i cui effetti saranno tutti da stabilire.

In ogni caso euro-yen sembra destinato a raggiungere altri target al rialzo durante i prossimi giorni. Vediamo quindi di analizzare l’attuale situazione del cambio EUR/JPY.

Forex, euro-yen cerca conferme: in arrivo target rialzisti, al netto di Draghi

Il cambio euro-yen ha perso nelle ultime settimane la stretta correlazione che lo legava al cambio gemello, dollaro-yen.

La rottura degli equilibri all’interno del rapporto tra euro e dollaro sta infatti portando i cross contro lo yen a percorrere strade differenti, con quella di EUR/JPY molto più difficoltosa.

Il rialzo infatti non riesce ad esplodere, come nell’altro caso, e lo stato di salute precario della moneta unica costringe il cambio a lottare ancora con i minimi degli ultimi mesi.

Il trend di fondo rimane tuttavia anche in questo caso rialzista, come testimonia la trendline in verde del seguente grafico H4, la cui origine si rifa ai minimi di inizio luglio:

Il minimo di ottobre, stabilito durante la scorsa settimana, ha testato e confermato la valenza della trendline, riportando euro-yen a recuperare già parte della strada persa durante la prima parte di questo mese.

I ritracciamenti di Fibonacci testimoniano come il superamento del 23.6 sia avvenuto piuttosto agevolmente, permettendo ora al cambio di puntare al 38.2, con una resistenza che lo attende a quota 113,8.

Gli ampi swing finora disegnati dal cross lasciano immaginare che il movimento iniziato con la giornata di ieri difficilmente sia destinato ad arrestarsi subito, con il raggiungimento di quota 114 che sembra, ad ora, un obiettivo ragionevole.

Il vero target per EUR/JPY rimane tuttavia 114,8 e il 61.8 di Fibonacci, poco dopo la resistenza a 114,6. Solo oltre questi livelli si potrà credere ad un rialzo che dia nuove possibilità al cambio di sbloccare questo sali-scendi, altrimenti destinato a perdurare.

La settimana vede nel discorso di oggi di Mario Draghi un momento delicato per la moneta unica, i cui esiti saranno tutti da stabilire, e nella nottata di venerdì una serie di importanti market mover riguardanti i consumi in Giappone.

Al netto di questi due appuntamenti il cambio euro-yen sembra intenzionato a recuperare parte del ribasso di ottobre, esattamente come avvenuto nella seconda metà dello scorso mese, finora speculare.

Chissà che tra oggi e venerdì il cambio non riceva una spinta decisa nel raggiungimento dei prossimi target.

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