Forex, euro-yen prosegue il ribasso dopo la BCE, a 10 giorni dalla BoJ: target a 112,3?

Il cambio euro-yen non si ferma e dopo la conferenza stampa di Mario Draghi continua la sua corsa verso i minimi di settembre: vediamo un’analisi di breve termine per EUR/JPY.

Il cambio euro-yen si avvia a chiudere in pesante calo una settimana che sta confermando un ottobre di grande fatica per l’euro, anche contro la valuta giapponese.

La riunione BCE di ieri non è riuscita nell’intento di sostenere la quotazione della valuta comunitaria, che ha ceduto terreno nella seconda parte di ieri ed è ora giunta al test di quota 113, dopo i massimi oltre il 116 di sole due settimane fa.

Il cambio EUR/JPY attende ora il prossimo appuntamento della Bank of Japan, fissato per il primo novembre, con il non-agire negli ultimi incontri della banca centrale giapponese del tutto simile a quello attuale nell’Eurozona.

Kuroda ha confermato proprio questa mattina che l’economia Giapponese non corre rischi particolari ma il recente apprezzamento dello yen, se dovesse continuare nei prossimi giorni, potrebbe tornare a preoccupare il governatore della BoJ.

Dopo aver visto l’andamento dello yuan cinese, capiamo quindi ora cosa aspettarci nel breve periodo per il cambio euro-yen, in attesa del primo novembre.

Forex, euro-yen lanciato verso i minimi di settembre dopo la BCE: quali target?

Il cambio euro-yen apre la giornata a 113,55 e arriva al test di quota 113,0 già all’apertura dei mercati europei, pronto a chiudere in ribasso anche l’ultimo giorno di questa dura settimana.

La sofferenza della valuta comunitaria nei confronti del dollaro, che durante la giornata di oggi ha visto il raggiungimento di quota 1,08 per EUR/USD, non può che coinvolgere anche il cross con la valuta nipponica.

La politica di attesa della BCE, soprattuto se confrontata con quella aggressiva della Fed, sta portando ad un lento ridimensionamento della moneta unica, elementi che a loro volta causano ad un andamento non più unisono di euro-yen e dollaro-yen.

È infatti più EUR/JPY ora a spingere al ribasso e questo risulta evidente se si guarda al seguente grafico giornaliero:

Il cambio ha appena abbattuto il supporto a 113,12 e la soglia psicologica del 113, sebbene si mantenga per ora su quei livelli senza spingersi oltre.

Le trendline evidenziate in rosso rappresentano una figura a triangolo, ovvero una lunga fase di accumulazione e di restringimento che proseguono da oltre un trimestre.

La quotazione è ora diretta al test della parete inferiore del triangolo, vicina al supporto a 112,65. Il target del ribasso potrebbe tuttavia essere il livello di prezzo, ben più importante, a 112,35, al di fuori della figura di accumulazione.

A quel punto euro-yen si ritroverebbe ad un passo dai minimi di settembre, oltre i quali ci sarebbero solo livelli di prezzo toccati nell’immediato post Brexit, una zona quindi molto delicata.

Sarà quindi importante il test della parete inferiore e di questi due supporti, ultimi due livelli di prezzo utili per girare al rialzo e non sprofondare sullo stile di euro-dollaro.

L’incontro della BoJ del primo novembre potrebbe correre in soccorso di questa situazione sebbene, guardando agli esiti degli ultimi appuntamenti, l’effetto potrebbe essere quello di accelelare il raggiungimento dei minimi annuali.

Sarà importante percepire le intenzioni della BoJ e i loro piani per i prossimi mesi per avere idee più chiare sul futuro dello yen. L’apparente fase di deprezzamento sembra infatti incotrare difficoltà e necessita del sostegno della banca centrale.

Un’eventuale, seppur momentanea, ripresa dell’euro potrebbe invece portare il cross verso il ritorno alle resistenze a 113,55 e 113,9, anche se solo un superamento convinto della media mobile a 20 periodi sarà da considerare rilevante per un cambio di scenario.

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