Forex e Tasse: la situazione al 2014

Le tasse sul Forex si pagano? Ecco come viene trattato il trading sulle valute a livello fiscale.

Per diversi anni dall’introduzione del trading sul Forex per trader privati il trading sulle valute è stato considerato esente da tassazione.

Tra il 2009 e il 2011 la situazione balzo all’attenzione dell’agenzia delle entrate che, con un iter piuttosto travagliato, definì dapprima i profitti sul Forex tassabili come capital gain senza la possibilità di deduzione dei loss per poi fare marcia indietro su questo punto.

La timeline di queste modifiche può essere ricostruita seguendo il topic di forexinfo: tasse sul forex dove è possibile trovare informazioni utili anche sulla tobin tax.

Tasse sul Forex: la situazione al 2014
Nel 2012 il Forex è stato equiparato ai fini fiscali ai CFD, pertanto sui profitti dal trading sul Forex si paga la normale aliquota di Capital Gain e si possono scalare le minusvalenze sulle posizioni in perdita per determinare i profitti da trading alla fine dell’anno.

In caso di bilancio finale passivo le minusvalenze subite possono essere utilizzate come credito sulle plusvalenze future o a compensazione delle tasse dovute nello stesso periodo per capital gain ottenuto su altri prodotti di investimento.

Per chi opera sul forex con broker esteri si applica il regime fiscale dichiarativo: sarà cura del trader quindi richiedere la documentazione al proprio broker su tutte le transazioni effettuate e compilare di conseguenza i relativi campi nella propria dichiarazione dei redditi, versando quando dovuto le relative imposte.

Iscriviti alla newsletter Fisco e Tasse

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.