Forex: dollaro, sterlina, australiano in focus. Le opportunità della settimana

Per il Forex è una settimana ricca di eventi: ecco le opportunità sulle valute in focus - dollaro USA, sterlina, australiano ma anche euro e yen.

Grandi opportunità nel Forex questa settimana. Il mercato delle valute si prepara a numerosi eventi di rischio che promettono di stupire i trader.

Come anticipato nella lista dei market mover più importanti della settimana, nei prossimi giorni ci attendono quattro riunioni di politica monetaria (da Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Australia), quattro report sul mercato del lavoro (ancora Stati Uniti, poi Canada, Germania e Nuova Zelanda, vari indici PMI ed altri indicatori sul calendario economico.
Saranno i giorni più pieni (e interessanti) di tutto il mese di novembre.

Sembrano assicurati degli ampi movimenti delle valute ed è bene prepararsi ad eventuali minimi o massimi di vari mesi o addirittura anni in questa settimana.

Il cambio sterlina-dollaro non è lontano dai minimi di 30 anni, il dollaro-yen sembra pronto a colpire i nuovi massimi di tre mesi mentre i cross USD/CAD e USD/CHF si muovono verso livelli massimi che non si vedono da ⅞ mesi.

Le riunioni di politica monetaria e le decisioni sui tassi di interesse a novembre non sono importanti quanti quelle in programma a dicembre - le previsioni non prevedono alcun cambiamento - ma gli investitori monitoreranno con estrema attenzione la retorica e l’orientamento delle banche centrali per anticipare le mosse che saranno attuate l’ultimo mese dell’anno.

Forex: super dollaro verso riunione Fed e NFP

In una settimana così piena di eventi è opportuno individuare quali siano gli appuntamenti più importanti in assoluto per i forex trader - la riunione della Federal Reserve, il report trimestrale sull’inflazione della Bank of England e i Non farm payrolls degli Stati Uniti.

Ad esclusione della notizia inaspettata per cui l’FBI ha riaperto l’indagine sulle e-mail di Hillary Clinton, la scorsa settimana è stata molto positiva per il dollaro americano - il PIL del terzo trimestre più forte delle attese ha aggiunto benzina all’ottimismo del mercato.

Con la Clinton di nuovo nell’occhio del ciclone, le notizie sulle Elezioni USA 2016 potrebbero aggiungere della volatilità in attesa delle votazioni della prossima settimana (8 novembre).

Il dollaro ha chiuso la settimana in rialzo contro la maggior parte delle valute principali nel Forex. USD/JPY ha rotto la resistenza a 105, USD/CAD è salito sopra 1.34 e GBP/USD sembra pronto a rompere il supporto a 1.2100.

È difficile credere che il dollaro-yen fosse scambiato intorno quota 100 solo un mese fa, ma grazie alla promessa della Federal Reserve di alzare i tassi di interesse entro la fine dell’anno, anche a fronte di un indebolimento dei dati sul lavoro e sulla spesa, i rendimenti degli Stati Uniti e il dollaro sono saliti con forza ad ottobre.

I dati sul calendario economico della scorsa settimana sono stati in gran parte migliori delle attese: la crescita è in accelerazione, l’attività manifatturiera in via di miglioramento, le vendite di nuove case in aumento e il deficit commerciale in calo. Tuttavia, la lenta ripresa del mercato del lavoro e le elezioni incombenti stanno innervosendo i consumatori.

La Federal Reserve non ha intenzione di cambiare il suo orientamento nella serata di mercoledì, così l’attenzione si sposta tutta sull’indice non manifatturiero dell’ISM e sul report dei Non Farm payrolls - che hanno l’arduo compito di confermare o smentire la possibilità di un rialzo dei tassi di interesse Fed a dicembre.

I futures sui Fed funds valutano una probabilità quasi il 75% per un rialzo dei tassi alla fine dell’anno, ma se ad ottobre verranno aggiunti meno di 175 mila posti di lavoro, facendo scendere la media a circa 165 mila, le aspettative subiranno un duro colpo con il crescere dei dubbi sulle prospettive per la banca centrale.

Basandoci sulle attese per una riunione Fed da “falchi”, in programma due giorni prima della pubblicazione dei Non farm payrolls, si prevedono dei rialzi interessanti per il dollaro nella prima parte della settimana.

Forex: yen in attesa della BoJ

Anche la Bank of Japan ha in programma una riunione di politica monetaria. Nonostante non siano previste modifiche, la crescita debole richiede a gran voce un maggiore stimolo all’economia e gli investitori sono ansiosi di scoprire se il Giappone anticiperà un qualche cambiamento a dicembre o se invece vorrà sorprendere il mercato a novembre.

Forex: le opportunità sulla sterlina

La sterlina ha subito un duro colpo la scorsa settimana e le potenzialità di ulteriori discese dipendono tutte (o quasi) dalla Bank of England.

Sotto vari aspetti questa settimana è più importante per la sterlina inglese che per il dollaro USA a causa della pubblicazione degli indici PMI e della Relazione trimestrale sull’inflazione da parte della BoE.

A seguito del referendum Brexit, gli indici PMI sono crollati per poi recuperare nei mesi successivi. Ora tuttavia vi è qualche timore che il market mover torni a mostrare debolezza. La maggior parte dei report economici della scorsa settimana, come i prezzi al consumo, l’occupazione e il PIL hanno sorpreso al rialzo ma le vendite al dettaglio rimangono deboli.

Eppure la sterlina è tornata sotto pressione di vendita con il crescere dei timori legati alla Brexit. La grande domanda ora è se la BoE deciderà di abbassare le sue previsioni economiche e di anticipare dei nuovi piani di stimolo.

Quando il governatore Mark Carney ha parlato la scorsa settimana, è riuscito a spingere la sterlina in rialzo dichiarando che esistono dei limiti di politica monetaria.
La sterlina è a rischio compressione, quindi se il report trimestrale farà eco a questo orientamento, sottolineando i miglioramenti nell’economia e sminuendo la Brexit, potremmo assistere ad un forte rally della valuta. Ma parliamo di uno scenario improbabile perché Carney è già stato molto chiaro circa i rischi della Brexit. I PMI manifatturiero e dei servizi verranno resi noti prima della relazione trimestrale, il che ci sarà utile nel rivedere le aspettative in attesa della BoE.

Euro in balia dei movimenti del dollaro

Rispetto ad altre valute principali, i dati con impatto sull’euro questa settimana sono meno significativo, il che ci porta a pensare che i movimenti della moneta unica saranno strettamente legati all’interesse del mercato per i dollari statunitensi.
Dopo aver toccato recentemente i minimi di 7 mesi, il cambio euro-dollaro sembra aver toccato il fondo.

Siamo tornati in area 1.10 ma un ulteriori rialzo sarà limitato, dato che con molta probabilità i rialzisti sul dollaro manterranno il controllo per tutta la settimana.
Il report sul PIL del terzo trimestre per l’Eurozona questa mattina e i dati sul mercato del lavoro in Germania di mercoledì sono gli indicatori principali da monitorare.
Come per la sterlina, le posizioni short sull’euro sono a livelli estremi - il che rende la moneta unica molto vulnerabile di fronte agli eventi della settimana.

Forex: canadese flop, occhi al dollaro australiano

Tra le tre valute principali legate alle materie prime, la più debole la scorsa settimana è stata il dollaro canadese. Il prezzo del petrolio ha raggiunto nuovi massimi ed i dati hanno sorpreso al ribasso - con le vendite al dettaglio in calo e i prezzi al consumo sotto le attese.

La Bank of Canada ha lasciato i tassi invariati, ma ha tagliato le previsioni di crescita e di inflazione, aggiungendo pressione sulla valuta. Nonostante siano in programma l’aggiornamento sul PIL mensile, i dati sull’occupazione il PMI Ivey, saranno tutti eventi in secondo piano rispetto allo scenario in programma per la settimana.

Il dollaro australiano seguirà il suo ritmo verso la riunione della Reserve Bank of Australia, gli indici PMI le vendite al dettaglio in calendario. Dopo l’inflazione più forte delle attese dei giorni scorsi, l’orientamento di politica monetaria neutro della RBA potrebbe dare sostegno alla valuta. Il cambio AUD/USD potrebbe scendere sotto l’interesse per il biglietto verde, ma il dollaro australiano ha la possibilità di segnare salite interessanti contro euro, franco svizzero, yen e sterlina.
Intanto, gli indici PMI cinesi promettono di influenzare sia l’AUD e che il NZD.

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