Forex, dollaro australiano instabile dopo elezioni: rating a rischio, attesa per RBA

Il dollaro australiano apre la settimana con un andamento incerto: l’esito delle votazioni mostra possibile paralisi per il governo dell’Australia. Nessun vincitore, a rischio il rating sovrano.

Il cambio dollaro australiano-dollaro USA aveva chiuso a 0,749 la sessione di venerdì e ha aperto la settimana a 0,744, per poi proiettarsi nelle prime ore di contrattazione in un forte rialzo verso 0,75.

L’alta instabilità, con un profondo gap al ribasso immediatamente recuperato, è l’effetto delle votazioni che si sono tenute in Australia questo sabato.

L’obiettivo delle votazioni era ricostituire le due camere del parlamento per trovare una maggioranza solida, tale da riportare il paese fuori dall’immobilismo decisionale e politico.

Due terzi dei voti sono stati conteggiati e i risultati finora ottenuti mostrano un equilibrio che non sembra essersi risolto tra il partito laburista e quello nazionale, con il rischio concreto che l’Australia esca da queste votazioni nuovamente in paralisi. Sono attesi per la seconda parte di questa settimana i risultati definitivi delle votazioni.

Intanto il dollaro australiano traballa, la RBA è attesa a nuove decisioni sui tassi di interesse e l’Australia rischia un declassamento del rating.

Australia a rischio paralisi dopo le votazioni: attenzione al rating, in arrivo RBA

In Australia l’incertezza politica ha preso il posto di quella assopita del dopo Brexit. L’esito delle tanto attese votazioni sembra infatti profilare all’orizzonte un nuovo rischio paralisi per il paese.

Il voto dello scorso sabato, i cui esiti definitivi si sapranno solo nella seconda parte della settimana, pesa sul dollaro australiano che, con movimenti altamente instaibili, riflette quella che è la situazione politica interna.

Il partito laburista e quello nazionale rimangono in sostanziale equilibrio, un risultato che, a due terzi dei voti conteggiati, rischia di lasciare impantanato il sistema bicamerale, con i tabloid australiani che titolano a pieni caratteri “il caos regna” nella mattinata di oggi.

“Un parlamento privo di maggioranza non ha mai storicamente portato ad un buon governo e a riforme politiche adeguate, il rischio di perdere il rating AAA inizia a diventare sempre più significativo. ”

Con queste parole si esprime Annette Beacher, macro-strategist per la TDSecurities, evidenziando un rischio che sembra prendere forma al crescere dell’instabilità politica interna.

Tuttavia è proprio Moody’s a cercare di stemperare il clima post-votazione affermando che l’incertezza politica non produrrà nel breve termine nessun cambiamento del merito creditizio sovrano, per quanto la prospettiva di altri 3 anni di governo privo di una maggioranza nel parlamento potrebbe congelare le importanti riforme programmate per il paese, causando ripercussioni economiche sui mercati.

Intanto proprio per questa settimana, nella nottata di martedì, è atteso il nuovo intervento della Reserve Bank of Australia. Gli analisti non prevedono un ulteriore taglio dei tassi di interesse dopo quello avvenuto solo un paio di mesi fa, per quanto la situazione in Australia non sembra godere di una fiducia tale da rendere scontata una decisione di questo genere.

Forex, dollaro australiano riflette incertezza: AUD/USD incagliato a 0,75

Il cambio dollaro australiano-dollaro USA apre la settimana con un gap ribassista che lo ha proiettato da 0,749 a 0,744, prima di intraprendere un rialzo notturno che lo ha fatto tornare sopra quota 0,75, cosa che non accadeva dal crollo post-Brexit:

Nel grafico H4 è possibile apprezzare il percorso di risalita dai minimi a 0,73 fino alle ultime candele relative alle prime ore di contrattazione della settimana, con le quali è stato testato il livello di 61.8 di Fibonacci.

Il ritracciamento ha finora concentrato la sua corsa attorno ai precedenti livelli di 23.6 e 38.2, riuscendo a tagliare al rialzo in maniera convinta anche tutte e tre le medie mobili, con quella a 20 periodi in procinto di attraversare la media mobile a 60.

Il test del 61.8 è decisivo per valutare le ambizioni rialziste di AUD/USD. Un mancato sorpasso condurrebbe infatti il cambio verso un ritracciamento sul supporto a 0,748, seguito dal test delle medie mobili e dal successivo livello di 0,744.

Un rialzo deciso potrebbe invece fornire le premesse per un recupero completo del crollo causato dalla Brexit, con AUD/USD che avrebbe in 0,755 e 0,758 le due principali resistenze per tornare verso i massimi toccati prima dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

L’attuale situazione in Australia, tuttavia, sembra non predisporre il cambio a movimenti particolarmente ottimisti nel breve termine. Saranno decisivi l’esito delle votazioni e l’intervento della RBA di martedì per proseguire un eventuale rialzo, questione di pochi giorni.

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