Forex, dollaro USA: 7 cose da aspettarsi dalla Federal Reserve - dichiarazione 17 giugno

Flavia Provenzani

16/06/2015

16/06/2015 - 09:01

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Le 7 novità da aspettarsi dalla riunione del FOMC e la dichiarazione di politica monetaria della Federal Reserve di mercoledì 17 giugno 2015 e il relativo impatto sul dollaro USA.

Tra annunci di politica monetaria di varie banche centrali, la negoziazione in corso sul debito greco, i dati chiave di Regno Unito, Nuova Zelanda e Canada affiancati dalla pubblicazione dei verbali della RBA e BoE, nel forex trading abbiamo una settimana molto impegnativa che ci aspetta.

Per conoscere tutti gli eventi in focus leggi anche: Forex, market mover della settimana: focus su riunione FOMC e dichiarazioni delle banche centrali mondiali

Sicuramente, il focus principale sarà sulla riunione del FOMC di mercoledì; il tono e l’orientamento della Federal Reserve determineranno i movimenti sul dollaro USA per i prossimi mesi. Abbiamo delineato quali sono le 3 aree principali su cui concentrarci riguardo la dichiarazione della Federal Reserve - orientamento, previsioni economiche e le votazioni sulla variazione dei tassi di interesse.

L’economia americana sta acquistando slancio dopo il rallentamento del primo trimestre e secondo gli ultimi market mover pubblicati sul Calendario Economico, i prezzi alla produzione e la fiducia dei consumatori sono in ripresa.
Poi l’aumento dei salari, la crescita del numero dei posti di lavoro, le vendite al dettaglio.

Diamo uno sguardo più da vicino a cosa dobbiamo aspettarci da parte della Federal Reserve e la sua dichiarazione e, soprattutto, il relativo e potenziale impatto sul dollaro.

Dichiarazione Fed: le 7 cose da aspettarsi dalla dichiarazione di mercoledì 17 giugno

  1. Nessun aumento dei tassi di interesse nel mese di giugno
  2. Previsioni sul PIL 2015 riviste al ribasso
  3. Nessuna modifica delle previsioni sul tasso di disoccupazione
  4. Le modifiche al famoso Dot Plot (grafico statistico utilizzato dalla Fed) confermeranno due rialzi dei tassi nel 2015
  5. Un voto contrario al rialzo dei tassi
  6. Una dichiarazione ottimistica del FOMC in cui si riconosce il miglioramento dei dati
  7. Una Yellen cauta che ripete che un rialzo dei tassi è possibile in sede di ogni riunione nel 2015

L’impatto sul dollaro USA
Inizialmente, il dollaro potrebbe scivolare sulla scia delle proiezioni economiche riviste al ribasso, ma una volta che Janet Yellen - presidente della Federal Reserve - parlerà e preparerà il mercato al rialzo dei tassi, il dollaro sarà protagonista di uno slancio a quote più alte.

Con il 72% degli economisti interpellati dal Wall Street Journal che prevedono un aumento dei tassi di interesse nel mese di settembre, sappiamo che il mercato sta cercando conferma di quanto sta diventando rapidamente una “credenza popolare”.

E’ possibile che in sede della dichiarazione di mercoledì 17 giugno la Federal Reserve getterà le basi necessarie per il rialzo, ma sarebbe negligente da parte della banca centrale degli Stati Uniti non discutere i rischi al ribasso per il dollaro.

Il FMI e la Banca Mondiale ritengono che la Fed debba ritardare l’aumento dei tassi di interesse fino al 2016 e i rapidi guadagni del dollaro nel corso delle ultime settimane forniscono alla Fed una certa flessibilità.

Così, la Fed potrebbe scegliere di rimanere cauta e - se sceglie di farlo - il messaggio dovish sarebbe una grande sorpresa che potrebbe spingere il biglietto verde a perdere fino al 2% in questa settimana.

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