Forex, USD: dollaro poco mosso contro le altre valute, attesa per i dati USA

Poco movimento sul dollaro statunitense a ridosso del rilascio dei dati sui sussidi di disoccupazione e CPI core. Il sentiment su dollaro e euro rimane vulnerabile

Cresce l’attesa per il rilascio dei dati sull’economia degli Stati Uniti.
Il dollaro USA rimane poco mosso e poco scambiato contro le altre valute importanti giovedì: il mercato del forex attende il rilascio dei report sull’economia degli Stati Uniti nel corso della giornata, mentre i commenti del presidente della Federal Reserve Janet Yellen continuano a pesare.

Occhio puntato sul dollaro alle ore 14.30 per il rilascio dei seguenti dati:

  • Indice dei prezzi al consumo CPI (mensile)
  • CPI versione core (mensile)
  • Richieste di sussidi di disoccupazione
  • Ordini per beni durevoli versione core - mensile
  • Ordini per beni durevoli - mensile
  • Indice dei prezzi degli immobili (mensile)

Il dollaro è sotto pressione: diminuiscono le aspettative di un rialzo dei tassi di interesse entro giugno dopo che il presidente della Fed Janet Yellen ha detto in una testimonianza alla Commissione bancaria del Senato che è «improbabile» che le condizioni economiche possano giustificare un aumento dei tassi di interesse e che bisognerà aspettate «almeno un paio di riunioni del FOMC».

L’indice del dollaro statunitense, che misura la forza del biglietto verde contro un paniere ponderato di sei valute principali, è stabile a 94.26.

EUR/USD rimane quasi invariato a 1,1355.

L’euro non ha mostrato una reazione significativa al report pubblicato dall’Ufficio federale di Statistica della Germania, che ha mostrato il numero di disoccupati tedeschi diminuire a 20.000 in questo mese, rispetto alle aspettative per un calo di 10.000.
Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,5% nel mese di febbraio, in linea con le aspettative.

Un report separato ha mostrato che la fiducia dei consumatori tedeschi - GFK è salita a 9,7 dal dato 9,3 di gennaio, leggermente più in alto della previsione a 9,6.

Il sentiment sull’euro è vulnerabile a causa dei dubbi sull’accordo di prorogare la scadenza del piano di salvataggio della Grecia di quattro mesi: sia il Fondo monetario internazionale sia la Banca centrale europea hanno commentato che il piano di riforme del Paese non è abbastanza dettagliato.

Il dollaro si mantiene stabile contro lo yen, con USD/JPY a 118,77, mentre USD/CHF scivola dello 0,23% a 0,9462.

La sterlina scivola leggermente, ma rimane a poca distanza dai massimi di due mesi, con la coppia GBP/USD intorno a 1,5517.

L’Istituto di Statistica inglese ha mostrato che il PIL del Regno Unito è aumentato dello 0,5% negli ultimi tre mesi del 2014, invariato rispetto alla stima iniziale e in linea con le aspettative.

Forex, GBP/USD: ancora ai massimi di due mesi dopo il risultato del PIL inglese

L’economia del Regno Unito è cresciuta dello 0,7% nello stesso trimestre.
Rispetto all’anno passato, la crescita economica nel Regno Unito è cresciuta del 2,7% negli ultimi tre mesi del 2014, invariata dalla lettura preliminare. L’economia del Regno Unito è cresciuta ad un tasso annualizzato del 2,6% nello stesso trimestre.

Il dollaro australiano e il dollaro neozelandese si rafforzano, con la coppia AUD/USD in aumento dello 0,18% a 0,7900 e NZD/USD in salita dello 0,58% a 0,7599.

Il kiwi (dollaro neozelandese) ha trovato il supporto dopo che i dati hanno mostrato che la bilancia commerciale della Nuova Zelanda è in un surplus di 56 milioni NZD per il mese scorso, da un deficit di 195 milioni a dicembre.

Nel frattempo, il dollaro canadese si mantiene stabile, con USD/CAD a 1,2431.

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