Fed: stop al rialzo dei tassi?

In vista della riunione Fed di oggi, Western Asset prevede un ultimo rialzo dei tassi prima di uno stop fino alla fine dell’anno. L’analisi

Fed: stop al rialzo dei tassi?

Quello di oggi potrebbe essere l’ultimo rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed.

È questo il parere di Western Asset (gruppo Legg Mason), che in vista dell’appuntamento odierno - dove un rialzo appare scontato - prevede l’imminente stand-by della banca centrale, pronta a mettere in pausa il suo programma di rialzo.

Lo stop sarebbe in grado di dare tregua ai mercati emergenti e potenzialmente suscitare quello che Carl Eichstaedt, fixed income portfolio manager di WA, definisce un “rally da sollievo”

Fed: oggi l’ultimo rialzo dell’anno?

Quest’anno i mercati emergenti hanno sofferto dei timori in arrivo dalla guerra commerciale e del rafforzarsi del dollaro, con perdite che hanno interessato soprattutto il fronte valute, per via dell’imponente sell-off.

Secondo Eichstaedt la maggior parte di queste pressioni potrebbe svanire proprio con la fine del ciclo di rialzi della Fed; una fine che potrebbe arrivare prima di quanto il mercato si aspetti:

“Le ultime minute della Fed sono state a nostro parere piuttosto dovish. Ora ci aspettiamo un altro rialzo in questa riunione, ma dopodiché, per ora, non ce ne saranno altri”.

Secondo Western Asset la formulazione delle prossime minute sarà fondamentale, e non mancano le probabilità che la Fed arresti il ciclo di rialzi, che potrebbe non riprendere nemmeno con la riunione di dicembre:

“Potremmo dunque avere un ‘rally da sollievo’ nella parte a breve termine della curva dei rendimenti: sarebbe un’ottima notizia sia per i mercati emergenti che per il credito corporate”.

Il gruppo sembra quindi dare per certa un’attuale sovrastima della crisi degli EM da parte degli investitori, notando ad esempio come il peso messicano rappresenti la nona valuta più liquida al mondo, e come le valutazioni odierne della Russia risultino molto attraenti.

Rispetto alle crisi passate i mercati emergenti sono stati in grado di ridurre la loro dipendenza dal debito in dollari:

“A nostro parere rispetto alle crisi passate il problema è molto minore, quindi questa asset class continua ad avere lo stesso appeal di sempre, nonostante ci siano dei rischi idiosincratici”.

Tra i rischi spiccano le situazioni al limite di Tuchia e Argentina, mentre tra le posizioni preferite di WA rientrano Paesi come Messico, Brasile, Russia e Indonesia.

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