Nasdaq100 in falso breakout

L’indice arretra dopo la rottura della resistenza a quota 13.000 punti. Il mercato non sembra trovare le forze per un allungo e ritorna sotto il livello appena violato. Studiamo il contesto e l’impostazione tecnica di breve periodo.

di Ufficio Studi Money.it 0 Commenta
Valori
Ultimo prezzo 12.866,99
Variazione +0,61%
Max (52 settimane) 13.879,78
Min (52 settimane) 6.771,91
Indicatori
MM200 11.843
RSI 14 46,70
MACD 16,27
Performance
1 settimana -0,59%
1 mese -5,5%
3 mesi +1,0%

Il listino indietreggia dopo la rottura della resistenza statica in zona 13,000 punti. Il mercato prova ad allungare, ma senza successo e non sembra trovare le energie per un recupero. Possibile prova del supporto in area 12.600 punti, sotto la quale il prezzo potrebbe scivolare verso il primo obiettivo ribassista a 12.200 punti.

Il quadro tecnico di riferimento

Il Nasdaq100 si trova in un quadro tecnico di lungo periodo in forte rialzo, avviato a marzo del 2009, quando scambiava poco sopra i 1.040 punti. Da quell’area di prezzo al massimo storico provvisorio, raggiunto il 16 febbraio 2021, il mercato è cresciuto del 1.230% circa, dimostrando una grande energia.

Il 2019 si è distinto per una performance del +38,27% circa e l’inizio del 2020 è partito in linea con gli ultimi mesi dell’anno precedente registrando una salita di oltre il 10% e segnando il nuovo massimo di periodo a quota 9.736,57 punti.

L’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 ha poi modificato lo scenario e il mercato ha invertito la tendenza, lasciando sul terreno oltre il 28,25% circa della performance nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 23 marzo. Il minimo raggiunto in quella seduta in zona 6.771 punti ha posto le basi per l’inversione e il cambiamento di rotta del trend, che è durato fino al data 2 settembre 2020, data in cui è stato raggiunto un nuovo massimo storico provvisorio a 12.439,50.

Il movimento successivo è stato dettato dalla vendite ed è costato al mercato diversi punti. Da quel momento in avanti il prezzo è rimasto ingabbiato in una fase id incertezza laterale a banda di oscillazione molto ampia, che è stata violata solo nella prima settimana de mese di dicembre 2020.

Con la rottura anche del massimo del 2 settembre 2020 il mercato è partito in rally positivo segnando ogni giorno nuovi top e allungando il numero di sessioni a rialzo fino al ritracciamento del 16 febbraio 2021.

Lo scenario operativo di breve periodo

Il mercato sembrava aver trovato le energie per rompere la resistenza e la trendline negativa avviata con l’inversione del 16 febbraio 2021. Il pullback sull’area di prezzo a quota 12.200 punti lasciava presagire un cambio di tendenza e così è stato. L’indice è ripartito e ha varcato il primo ostacolo a quota 13.000 punti. La violazione per il momento si è rivelata una falsa rottura e solo una ripresa del livello potrebbe condurre il mercato nuovamente verso i massimi della seduta di mercoledì 17 marzo 2021 a 13.280 punti.

Ad oggi il prezzo si trova all’incrocio della EMA(21) e ancora sopra la media mobile semplice a 200 periodi, SMA(200). La trendline di breve medio termine è stata violata a rialzo, anche se il prezzo è poi ritornato indietro, restando però ancora sopra il supporto dinamico. Il livello dell’indicatore Supertrend si è invece girato in negativo, formando un pavimento in zona 13.449 punti. L’oscillatore RSI(14) è in zona neutrale, mentre la volatilità, indicata dall’ATR(14), è ancora molto elevata rispetto alla media dell’ultimo mese.

Una posizione long avrebbe un significato solo sopra la resistenza in area 13.500 un entry a quota 13.580 punti. Lo Stop Loss si potrebbe posizionare a 13.190. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 13.900 ed un Secondo Target in zona 14.500.

Un ingresso short sarebbe plausibile alla rottura del supporto in area 12.600 punti e con il rientro nella trendline ribassista di breve periodo con un entry a quota 12.530. Lo Stop Loss potrebbe essere inserito in zona 12.850. Un Primo Target si potrebbe collocare a 12.200 ed un Secondo Target in area 11.870.

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