FTSE 100: perché la Borsa di Londra sale nonostante l’esito delle Elezioni?

Londra: il FTSE 100 sale velocemente nonostante l’incertezza scatenata dalla vittoria di Theresa May senza maggioranza alle Elezioni generali 2017. Perché la Borsa di Londra è in rialzo?

FTSE 100: perché la Borsa di Londra sale nonostante l'esito delle Elezioni?

Il FTSE 100 è in forte salita all’indomani delle elezioni generali inglesi, che vedono il primo ministro Theresa May vincere senza maggioranza assoluta, scatenando una forte incertezza politica ed economica. Anche le prospettive della Brexit si fanno offuscate.

Al momento l’indice inglese sale dell’+1.03% a 7524 punti, mentre la sterlina crolla contro dollaro e euro.

La borsa di Londra sta seguendo la stessa dinamica mostrata in occasione dello shock della Brexit sui mercati, occasione in cui in una sola settimana il FTSE 100 ha registrato la miglior performance settimanale degli ultimi anni.

Cosa sta succedendo? Come è possibile che l’indice azionario inglese salga tra i timori di una maggiore incertezza, la confusione di un Parlamento appeso e le possibili dimissioni della May?

Ecco i fattori che spingono il FTSE 100 al rialzo in contesti di incertezza, occasioni in cui il valore della sterlina crolla velocemente.

Borsa di Londra: perché il FTSE 100 sale nonostante l’incertezza politica?

Sul FTSE 100 londinese, le aziende che posseggono grandi fonti di guadagno all’estero (circa il 77% dell’indice) stanno traendo vantaggio dalla discesa della sterlina (GBP). Con la discesa della valuta inglese contro dollaro e euro, le aziende esportatrici inglesi possono proporre i propri prodotti a prezzi più convenienti per i clienti esteri, il che fa aumentare vendite e profitti.

Con i tassi di interesse della BoE così bassi, il dividend yield sul FTSE 100 a circa il 3,5% rende l’investimento sul mercato una scelta attraente piuttosto che mantenere il denaro in banca.

Ftse 100: cosa è successo dopo il referendum Brexit

Articolo aggiornato al 04/07/2016

Dopo un crollo iniziale nelle due sessioni successive ai risultati del referendum Brexit, l’indice azionario del Regno Unito ha recuperato tutte le perdite entro la giornata di mercoledì ed ora oscilla sui massimi dello scorso agosto.

Il rimbalzo, a dir poco notevole, ha sorpreso gli analisti: di tutti gli scenari spaventosi dipinti in preparazione al risultato post-Brexit discussi negli ultimi mesi, la corsa all’acquisto non faceva parte del consensus generale.

In parte questo è dovuto alla crescente convinzione che l’Articolo 50, il meccanismo che farà scattare ufficialmente il processo di uscita del Regno Unito dall’UE, non verrà attivato che tra vari mesi, chiunque diventi il prossimo primo ministro. Quindi, in un certo senso, le cose per il momento rimangono come prima, e da sempre la Borsa di Londra tende ad avere una visione degli eventi soprattutto nel breve termine.

Inoltre, gli ampi ribassi successivi al voto sulla Brexit hanno convinto gran parte degli investitori ad acquistare a prezzi molto bassi.
Il rialzo sui titoli azionari è stato piuttosto generalizzato, dalle utility che hanno flussi di entrate regolari alle società del settore minerario.

Gilts: l’andamento dei titoli di stato
I Gilts – i titoli governativi inglesi – sono in rialzo, il che significa che il rendimento è in discesa. Il rendimenti dei titoli a 10 anni è sceso al di sotto dell’1% per la prima volta in assoluto mentre il rendimento del titolo a 2 anni si mantiene in territorio negativo - una condizione mai vista nel Regno Unito.

Tutto rose e fiori per il FTSE 100 dopo la Brexit?
Non esattamente. Il FTSE 100 potrebbe sembrare che si sia scrollato di dosso la Brexit, ma in termini di dollari ed euro è ancora poco efficiente a causa del crollo della sterlina.
E non tutti i titoli stanno guadagnando terreno. Le società legate alle costruzioni e le banche del Regno Unito sono tra i titoli più colpiti a causa della paura di una recessione nel Regno Unito e di una contrazione dei consumi.

Il FTSE 250 non ce la fa
Il quadro cambia. Il FTSE 250 mid-cap - l’indice più grande subito dopo l’indice principale - sta lottando, ancora sotto del 5% al di sotto del livello raggiunto il giorno del referendum.

Le società nell’indice mid-cap sono molto più esposte all’economia nazionale rispetto a quelle del FTSE 100. E con le previsioni di una possibile recessione in seguito al voto Brexit - uno dei motivi citati da Carney che potrebbe portare al taglio dei tassi - i titoli sono sotto pressione.

Borsa di Londra: cosa aspettarsi ora?
La continua debolezza della sterlina potrebbe aiutare il FTSE 100 a mantenersi ai livelli attuale, anche se vi è la possibilità che gli investitori decidano di trarre profitto su qualcuno degli ultimi guadagni. Un taglio dei tassi di interesse in estate contribuirebbe al rialzo delle società principali quotate e manterrebbe pressione sulla sterlina.

Ma con l’incertezza politica e la prospettiva di trattative difficili tra il Regno Unito e l’Unione Europea sulla loro relazione futura, è probabile che sia una continuazioni di una forte volatilità sul mercato. Le vacanze estive porteranno a volumi di scambio più bassi, il che tenderà ad ampliare i movimenti sul mercato azionario sia al rialzo che al ribasso.

Fonte: The Guardian

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