Eur/Usd verso il test del supporto in area 1,19

Ufficio Studi Money.it

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La major continua il rally ribassista di breve periodo avviato il 7 gennaio 2021 e non sembra volersi arrestare. La debolezza dell’euro appare evidente. Possibile test del supporto statico a quota 1,19.

Valori
Ultimo prezzo 1,1967
Variazione -0,6%
Max (52 settimane) 1,2325
Min (52 settimane) 1,069
Indicatori
MM200 1,16861
RSI 14 34,50
MACD -0,0020
Performance
1 settimana -1,43%
1 mese -2,70%
3 mesi +1,99%

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Nella sessione di ieri L’EUR/USD continua il movimento short e non fornisce segnali di arresto. La major sembra indirizzata verso il primo obiettivo short a quota 1,19, parta alta della banda di oscillazione laterale che ha caratterizzato la tendenza dall’inizio di agosto 2020 fino al breakout del 27 novembre 2020. In caso di test diventa importante il mantenimento dell’area di prezzo per evitare la prosecuzione del trend negativo e lo slittamento della major verso quota 1,1754.

Il quadro tecnico di riferimento

Il quadro tecnico di lungo periodo è decisamente positivo per il biglietto verde che quotava intorno all’1,60 nel 2008. Da quella data ad oggi il dollaro americano si è infatti rivalutato fino all’area di 1,2041 recuperando il 24% circa.

Il 2018 e il 2019 sono stati anni di grande svalutazione per la moneta dell’eurozona che non ha mai trovato le energie per una ripartenza. La base che si è venuta a formare tra l’inizio di aprile 2020 e la fine di maggio 2020 ha invece innescato il cambio di direzione del movimento. Durante il periodo legato alla crisi sanitaria da Covid19 l’euro ha beneficiato della debolezza del biglietto verde ed ha avviato la rimonta dei punti perduti.

Con la sessione del 28 maggio 2020 si è quindi definito il breakout della fase di compressione ed è partito il rally che ha condotto la moneta unica fino violazione della trendline di lungo termine e al test della resistenza statica in area 1,19, toccata durante i mesi estivi.

Tra l’inizio di agosto e la fine di settembre 2020 l’EUR/USD è poi rimasto ingabbiato nella fase laterale tra un minimo a quota 1,1750 e un massimo in area 1,19. Da quella fase è uscita solo dopo la rottura provvisoria del minimo della banda di compressione con una candela di accelerazione registrata il 22 settembre.

Da quel momento il trend si è fatto incerto ed ha perso nuovamente direzionalità ampliando il range della fase laterale. Il cambio è arrivato infatti a testare due volte il supporto in zona 1,1625, livello di passaggio anche della trendline dinamica di lungo periodo, per poi ripartire in un movimento che ha caratterizzato la tendenza fino all’inversione del 7 gennaio 2021.

In quella data è partito un movimento di rivalutazione del dollaro di breve periodo che gli ha permesso di guadagnare sull’euro il 2,40% fino ad oggi.

Lo scenario operativo di breve periodo

Lo scenario di breve termine vede l’euro debole contro un biglietto verde in recupero. Il dollaro americano appare rinvigorito dal ritracciamento del 7 gennaio 2021 partito da quota 1,2338. Per il momento il trend resta negativo con il progressivo apprezzamento della valuta a stelle e strisce, che sembra direzionata al test di area 1,19. Una violazione di tale livello potrebbe condurre il prezzo verso quota 1,1826 e successivamente 1,1750.

Un cambio di scenario con un cambio di view long sarebbe possibile alla rottura della resistenza statica a 1,2090 e della trendline dinamica di breve periodo. Questo potrebbe portare la major verso il primo obiettivo rialzista in zona 1,22.

Ad oggi la quotazione si trova sotto la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo, ma sopra la media mobile semplice a 200 periodi, la SMA(200). L’indicatore Supertrend è negativo, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), resta in linea con la media degli ultimi mesi. L’RSI(14) infine si avvicina alla soglia minima di ipervenduto ed è in continua flessione.

Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra la trendline di breve periodo e la resistenza a quota 1,2090 con un entry in zona 1,2105. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 1,1990. Il Primo Target si potrebbe collocare a 1,22 mentre il Secondo Target a quota 1,23.

Una posizione short sarebbe accettabile alla rottura del supporto in area 1,19 con un entry a quota 1,1880. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 1,2020. Il Primo Target si potrebbe inserire a 1,1750 mentre il Secondo Target in area 1,16.

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