L’euro recupera vigore e si porta alla prova della resistenza dinamica di breve termine. Una violazione della trendline e di quota 1,2050 potrebbe cambiare lo scenario sulla major. Analizziamo l’impostazione tecnica e il contesto operativo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,1954 |
| Variazione | +0,35% |
| Max (52 settimane) | 1,2325 |
| Min (52 settimane) | 1,0776 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,1896 |
| RSI 14 | 57,10 |
| MACD | 0,0026 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +0,33% |
| 1 mese | -0,16% |
| 3 mesi | -1,70% |
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La corsa della moneta unica, dopo il pullback sulla base di consolidamento a quota 1,1710, non sembra volersi arrestare. Ad oggi l’EUR/USD si trova molto vicino al test della trendline di breve termine. La prima prova per definire la forza del trend. In caso di violazione la major si troverebbe davanti alla resistenza statica in area 1,2050, livello importante per pensare ad un cambio di tendenza definitiva.
Il quadro tecnico di riferimento
Il quadro tecnico di lungo periodo è positivo per il biglietto verde che a luglio del 2008 scambiava intorno a 1,60. Da quella data ad oggi il dollaro si è infatti apprezzato fino all’area di 1,1954 rivalutandosi oltre il 25% circa.
Il 2018 e il 2019 sono stati anni di svalutazione per la moneta del Vecchio Continente, che non ha mai trovato le energie per una ripresa. La base di consolidamento, che si è venuta a formare tra l’inizio di aprile 2020 e la fine di maggio 2020, ha invece avviato un cambio di direzione della tendenza. Durante il periodo di crisi sanitaria da Covid19 l’euro ha beneficiato della debolezza del dollaro ed ha avviato una rimonta di parte dei punti persi.
Con la barra del 28 maggio 2020 si è quindi definita la violazione della fase di compressione ed è partito il rally che ha guidato l’euro fino alla rottura della trendline di lungo periodo e al test della resistenza statica in area 1,19, toccata durante i mesi estivi.
Tra l’inizio di agosto e la fine di settembre 2020 la major è poi rimasta ingabbiata nella banda di oscillazione laterale, tra un minimo a quota 1,750 e un massimo in area 1,19. Da quella fase è uscita solo dopo il breakout provvisorio del minimo della banda laterale con una candela di allungo ribassista registrata il 22 settembre.
Da quel momento il trend si è fatto incerto ed ha perso direzionalità alternando fasi di breve salita a repentini ritracciamenti. Il cambio è arrivato infine a testare due volte il supporto in zona 1,1625, livello di passaggio anche della trendline dinamica di lungo periodo, per poi ripartire in una corsa che ha distinto la tendenza fino al 6 gennaio 2021.
Da quella data è infine partita un nuova inversione che ha condotto il prezzo alla base di consolidamento in area 1,1710 in data 31 marzo 2021. Da quel livello è infine partito un rimbalzo che dura fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
L’euro appare in ripresa e intenzionato a testare la trendline di breve che passa poco sopra i prezzi attuali. Un livello che, se superato, potrebbe portare il cambio verso la quota di 1,2050 e successivamente della resistenza in area 1,22.
L’impostazione di medio periodo resta però ancora negativa. Una view long sarebbe possibile solo sopra la trendline dinamica di breve termine e la resistenza statica a quota 1,2050.
Attualmente il prezzo si trova di poco sopra la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo e la media mobile semplice a 200 periodi, la SMA(200). L’indicatore Supertrend è appena girato in positivo, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), si trova in leggera ripresa negli ultimi giorni, anche se risulta sempre inferiore alla media delle ultime tre settimane. L’RSI(14) infine si presenta in zona neutrale, ma in crescita.
Un posizione a rialzo sarebbe plausibile solo sopra la resistenza a quota 1,2050 con un entry in zona 1,2070. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 1,1940. Il Primo Target si potrebbe collocare a 1,22 mentre il Secondo Target a quota 1,2350.
Una posizione short sarebbe plausibile alla rottura del supporto in area 1,19 con un entry a quota 1,1880. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in zona 1,1990. Il Primo Target si potrebbe inserire a 1,1720 mentre il Secondo Target in area 1,16.
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