Enel-Iberdrola: la battaglia entra nel vivo. Ue chiamata in causa

Cristiana Gagliarducci

27 Aprile 2018 - 10:48

condividi

La battaglia di Enel e Iberdrola su Eletropaulo ha raggiunto un nuovo livello. Anche la Commissione europea è stata tirata in ballo. Il punto della situazione.

La lotta tra Enel e Iberdrola per il controllo di Eletropaulo ha raggiunto un nuovo stadio.

Con grande sorpresa, anche la Commissione europea è stata tirata in ballo dagli spagnoli, che hanno accusato l’italiana di concorrenza sleale, il tutto dopo aver ulteriormente alzato la loro offerta sull’utility brasiliana.

Non si è fatta attendere la risposta di Enel che, dopo aver allontanato le critiche di Iberdrola, ha rilanciato con una nuova proposta di 32,20 reais per azione Eletropaulo, corrispondenti complessivamente a circa 1,3 miliardi.

Una guerra a colpi di offerte quella tra l’italiana e la spagnola, entrambe desiderose di mettere le mani su un gigante da 20 milioni di clienti, Eletropaulo.

Enel-Iberdrola: l’ultimo, incredibile, botta e risposta

Nella giornata di ieri, tramite la controllata sudamericana Enel Sudeste, la quotata di Piazza Affari ha comunicato la sua intenzione di alzare ulteriormente l’offerta su Eletropaulo, portandola dai 28 reais precedenti a quota 32 reais.

La reazione di Iberdrola non si è fatta attendere e nel giro di qualche ora è arrivato il rilancio: gli spagnoli hanno messo sul piatto 32,1 reais per arrestare le mire espansionistiche di Enel, il tutto dai 29,40 reais precedentemente offerti a inizio settimana.

Il braccio di ferro finanziario, però, non è finito così e a scrivere l’ultima parola (almeno per ora) sulla competizione per Eletropaulo è stata Enel, che ha contrattaccato con una nuova offerta di 32,20 reais per azione, ossia 1,3 miliardi che farebbero salire l’investimento complessivo su quota 1,6 miliardi (considerando anche l’impegno dell’italiana alla sottoscrizione dell’aumento di capitale post-Opa).

Il 9 maggio prossimo si concluderà ufficialmente il periodo per la presentazione delle offerte, mentre nella giornata di venerdì 18 si terrà l’asta voluta dalla Cvm sul mercato azionario brasiliano.

Il ruolo della Ue

Nel bel mezzo della competizione, Iberdrola ha spiazzato il mercato chiamando in causa la Commissione europea. Davanti ad essa ha accusato Enel di concorrenza sleale ed ha puntato l’accento sul suo ruolo, sulle sue partecipazioni (il Tesoro ha il 23,6%) e sulla sua presenza in Italia e all’estero.

Iberdrola, si legge nella lettera inviata all’Europa dagli spagnoli:

“non può competere in condizioni di parità con Enel perché la società trae vantaggio dalla sua posizione di entità statale e quasi monopolistica”.

Per gli spagnoli, Enel starebbe prendendo decisioni prive di logiche economiche, senza seguire i criteri di mercato. Accuse, queste, che hanno trovato un muro duro da scalfire nelle parole dell’ad Francesco Starace.

“I contenuti della lettera confondono considerazioni di politica energetica nel mercato spagnolo (che si riferiscono ad una centrale nucleare in via di dismissione, secondo le linee guida del governo), alcune considerazioni particolari sullo sviluppo del mercato italiano retail, e infine la posizione concorrenziale che Enel sta assumendo nei confronti di Iberdrola nella prossima gara per le azioni di Eletropaulo”.

Enel ha così definito le accuse spagnole come prive di qualsiasi fondamento e si è detta pronta ad auspicarsi una gara aperta e trasparente con Iberdrola in Brasile.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.