Il titolo si trova in pressing poco sotto quota 104$, area di massimo storico. Studiamo l’impostazione tecnica di breve periodo e lo scenario operativo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 102,86 |
| Variazione | +0,12% |
| Max (52 settimane) | 103,31 |
| Min (52 settimane) | 102,38 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 217,94 |
| RSI 14 | 60,72 |
| MACD | 0,3855 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,5% |
| 1 mese | +2,5% |
| 3 mesi | +7,8% |
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L’azione prosegue il trend rialzista avviato sul pullback in area 94$ e affronta la resistenza creata sul record storico a 104,21$, segnato il 9 giugno 2021. Il prezzo, non rompe il livello, ma sembra possedere le energie per un nuovo tentativo. Comunque solo un allungo sopra i valori attuali, potrà confermare l’impostazione tecnica di breve periodo. Un falso breakout o il rifiuto della violazione potrebbe invece condurre il movimento nuovamente verso il supporto statico a 98,5$.
Il quadro tecnico di riferimento
Dell Technologies (DELL:NYSE) si trova in un salita di medio periodo all’interno di un contesto di lungo termine altalenante, dove non si evidenzia una precisa tendenza di fondo. Il 2017 è stato un anno in crescita, nonostante le veloci correzioni, mentre il 2018 non ha evidenziato fasi degne di nota durante i dodici mesi. Il 2019 invece si è invece distinto per una leggera salita che ha portato ad una performance del +8,51%.
Anche l’inizio del 2020 non ha creato spunti importanti, fino all’avvio della crisi sanitaria da Covid19, che ha innescato l’inversione di tendenza dei primi mesi dell’anno. Dal 19 febbraio al minimo del 18 marzo l’azione ha infatti perso oltre il 52%, decisamente peggiore rispetto al listino di riferimento e ai principali mercati. Da quel livello il titolo ha poi recuperato facendo partire la corsa che è rimasta in atto fino al 22 ottobre 2020.
Il ritracciamento, che è venuto in seguito, ha fatto perdere al titolo il 14% circa prima di ripartire con un pullback in zona 59$, che ha distinto il rally attualmente in atto. Il recupero ha permesso di superare il massimo storico provvisorio raggiunto 16 ottobre 2020 e segnare un nuovo top provvisorio prima l’8 gennaio 2021 e successivamente nella seduta del 9 giugno 2021 a quota 104,21$.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il titolo si scontra con la resistenza in zona 104$, ma sembra avere le energie per provare nuovamente il test dell’area di prezzo. L’allungo, avviato il 13 maggio 2021, ha messo le basi per il trend di breve termine. Importante che l’azione non ceda terreno per sperare in un accelerazione oltre il record di periodo.
Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile solo sotto supporto statico in area 98,5$. In questo caso si potrebbe parlare di ritracciamento e il prezzo potrebbe scivolare verso i 94$.
Ad oggi il prezzo è di poco sopra la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo e decisamente oltre la SMA(200), media mobile a 200 periodi. Il Supertrend è positivo e la quotazione è oltre la trendline dinamica di medio termine, mentre l’oscillatore RSI(14) è in fase neutrale. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), prosegue il calo avviato ad inizio giugno 2021.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo della barra del 10 giugno a quota 104,62$ con un ingresso a 105,2$.Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 100,5$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 110$ mentre il Secondo Target in zona 115$.
Una posizione short sarebbe plausibile sotto il supporto statico a quota 98,6$ con un entry in zona 97,8$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 101,6$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 94,1$ mentre il Secondo Target in area 90$.
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