Dell Technologies registra il nuovo massimo storico
Il titolo continua la progressione rialzista e non mostra segnali di incertezza. Nella sessione di venerdì l’azione registra il nuovo massimo storico a quota 85,35$. Possibile continuazione del trend positivo. Analizziamo il contesto tecnico di breve e medio periodo.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 85,35 |
| Variazione | +3,08% |
| Max (52 settimane) | 85,69 |
| Min (52 settimane) | 25,51 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 65,47 |
| RSI 14 | 70,04 |
| MACD | 0,2386 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +5,2% |
| 1 mese | +7,2% |
| 3 mesi | 18,5% |
L’azione continua con la spinta rialzista che ha definito il trend dall’inversione avvenuta il 19 marzo 2020. Da quella data, alla chiusura della scorsa settimana, il titolo ha guadagnato oltre il +230%. La progressione sembra intenzionata a proseguire. Solo una violazione della trendline di medio periodo e del supporto a quota 75$ potrebbe cambiare la direzione del movimento e la view sull’andamento del titolo.
Il quadro tecnico di riferimento
Dell Technologies (DELL:NYSE) si trova in un rally di medio periodo all’interno di un contesto di lungo termine altalenante, dove non si evidenzia una chiara tendenza di base. Il 2017 è stato un anno in salita, nonostante le repentine correzioni, mentre il 2018 non ha evidenziato fasi significative degne di nota durante i dodici mesi. Il 2019 invece si è distinto per una leggera crescita che ha portato ad una performance del +8,51%.
Anche l’inizio del 2020 non ha creato spunti particolari, fino all’avvio della pandemia da Covid19, che ha innescato il cambio di direzione dei primi mesi dell’anno. Dal 19 febbraio al minimo del 18 marzo, l’azione ha infatti ceduto oltre il 52%, decisamente peggiore rispetto al listino di riferimento e ai principali mercati americani. Da quel livello il titolo ha poi recuperato facendo partire il rally che è rimasto in atto fino al 22 ottobre 2020.
Il ritracciamento che è venuto in seguito ha fatto perdere al prezzo il 14% circa prima di ripartire con un rimbalzo in zona 59$, che ha caratterizzato la corsa attuale. Il recupero ha permesso di superare il massimo storico raggiunto 16 ottobre 2020 e segnare un nuovo top storico provvisorio prima l’8 gennaio 2021 e successivamente nella seduta di venerdì a quota 85,35$.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il titolo mantiene un trend positivo di medio lungo termine. L’impostazione di breve periodo appare rialzista e la tendenza piuttosto costante nel movimento. Nell’ultima sessione di mercato l’azione registra il nuovo massimo storico in area 85,35$. Una violazione del massimo della barra di venerdì potrebbe condurre il prezzo verso il primo obiettivo long a quota 90$.
Un cambio di view in ottica short sarebbe possibile solo sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico in area 75$. In questo caso si potrebbe parlare di ritracciamento e il prezzo potrebbe scivolare verso i 71$.
Attualmente la quotazione è di poco sopra la EMA(21), media mobile esponenziale di breve periodo e la SMA(200), media mobile a 200 periodi. Il Supertrend è positivo e il prezzo è oltre la trendline dinamica di medio termine, mentre l’oscillatore RSI(14) è in fase neutrale, anche se più vicino alla al livello minimo di ipercomprato. La volatilità invece, definita dall’ATR(14), è in salita rispetto alla media calcolata dalla metà del mese di febbraio 2021.
Un ingresso Long sarebbe accettabile sopra il massimo della barra di venerdì a quota 85,69$ con un entry a quota 86,2$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in zona 82,3$, sotto il minimo del 3 marzo 2021. Il Primo Target si potrebbe collocare a 90$ mentre il Secondo Target in zona 95$.
Una posizione short sarebbe plausibile sotto la trendline di medio periodo e il supporto statico a quota 75$ con un entry in zona 74,5$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a quota 78,2$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 71$ mentre il Secondo Target in area 68,5$.
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