Il titolo segna il nuovo massimo storico a quota 359,87$, in apertura di sessione del 2 marzo 2021, e poi ritraccia. Nella giornata di ieri riassorbimento del minimo intraday. Possibile pullback sul livello di supporto o ulteriore discesa?
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 337,95 |
| Variazione | -1,49% |
| Max (52 settimane) | 359,51 |
| Min (52 settimane) | 343,06 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 228,70 |
| RSI 14 | 58,73 |
| MACD | 0,5253 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,74% |
| 1 mese | +10,94% |
| 3 mesi | +33,7% |
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Deere & Company (NASDAQ:DE) indietreggia dopo avere registrato il nuovo massimo storico in data 2 febbraio 2021. Il titolo segna tre giornate consecutive in rosso e lascia spazio alle prese di beneficio e ai venditori. Possibile rimbalzo sul livello di supporto a quota 325$. In caso di violazione ribassista dell’area di prezzo l’azione potrebbe ritrovarsi al test in zona 306$, poco sopra il passaggio della trendline dinamica di medio periodo.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario tecnico di lungo periodo è positivo. All’inizio del 2016 il titolo quotava intorno ai 60$, mentre nei primi mesi del 2019 il prezzo si attestava già in area 140$, oltre il doppio del valore. L’anno si è poi distinto per un trend crescente, con movimenti contrastanti durante i dodici mesi ed un guadagno del 23,24% circa al 31 dicembre.
Il 2020 è stato invece segnato dalla pandemia di Covid19, che ha messo le basi per l’inversione del movimento, ed ha portato l’azione a lasciare sul campo oltre il 41%, in un periodo compreso tra il 21 febbraio e il minimo del 23 marzo 2020. Una performance peggiore rispetto all’indice di riferimento di oltre 5 punti percentuali.
Il minimo toccato sul livello ha poi formato una base di inversione e l’azione è ripartita in un rally che perdura sino ad oggi, con un +247% circa di crescita sui massimi del 1 marzo 2021.
Lo scenario operativo di breve periodo
Lo scenario di breve periodo risulta incerto, con il trend in fase di ritracciamento dopo l’allungo avviato il 19 febbraio 2021, che ha permesso al titolo di segnare sette giornate consecutive di rialzo e registrare il nuovo massimo storico. Il passo indietro del prezzo si potrebbe attribuire alle prese di beneficio dal lungo rally. La tendenza di base è infatti positiva dal 20 marzo 2020, con un trend di medio termine in costante crescita.
Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile solo sotto la trendline di medio termine e il supporto statico a quota 305$. In caso di violazione di quell’area di prezzo, il titolo potrebbe trovarsi al test di quota 290$.
Attualmente l’azione si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), la media mobile semplice a 200 periodi e oltre la trendline dinamica di breve e medio termine. Il livello del Supertrend è positivo ed ha formato un pavimento in area 326,52, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), è in aumento rispetto alla media calcolata dalla metà del mese di febbraio 2021. L’oscillatore RSI(14) è invece appena rientrato dalla soglia minima di ipercomprato.
Una posizione long sarebbe plausibile sopra il massimo del 1 marzo in area 363,31$ con un entry a quota 367$. Uno Stop Loss si potrebbe essere collocato in zona 349$, sotto il minimo della barra del 15 gennaio 2021.Il Primo Target si potrebbe inserire a 380$ ed il Secondo Target a 400$.
Un ingresso short sarebbe accettabile solo sotto la trendline dinamica di medio termine e il supporto statico a quota 290$ con un entry a 286,5$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 299$, sopra il massimo della barra del 28 gennaio 2021. Un Primo Target si potrebbe collocare in zona 274$ e un Secondo Target in area 262$.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.
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