Crollo Piazza Affari, Italia ostaggio della speculazione finanziaria

In una seduta volatile e estremamente negativa per la Borsa Italiana, finita sotto l’occhio vigile degli investitori internazionali, Money.it ha intervistato Biagio Milano. Il navigato trader ritiene che l’Italia sia stata ostaggio della speculazione e invita gli investitori alla prudenza

Crollo Piazza Affari, Italia ostaggio della speculazione finanziaria

Rosso marcato oggi a Piazza Affari. Le vicende intercorse ieri fra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e l’ormai ex premier incaricato Giuseppe Conte non hanno lasciato indifferenti gli investitori internazionali. Dopo una partenza del FTSE Mib in deciso rialzo, a metà mattinata Borsa Italiana ha iniziato a vedere i principali istituti di credito sospesi per eccesso di ribasso.

Con lo spread BTP-Bund volato sopra i 230 punti base, massimi da fine dicembre 2013, immediata la caduta dei corsi anche degli altri titoli del paniere. A predominare tuttavia nervosismo e volatilità, con l’indice di Piazza Affari capace dapprima di ridurre le perdite dal -2,2% al -0,9%, per poi riprendere definitivamente la strada del profondo rosso. Mentre il DAX tedesco segna un calo dello 0,33%, il FTSE Mib arretra dell’1,88% a 21.978,15 punti.

In uno scenario così complicato da gestire, Money.it ha intervistato Biagio Milano, stimato trader professionista con un’esperienza di oltre 20 anni sui mercati. Raggiunto telefonicamente, ha bollato le scelte del Presidente della Repubblica come “inaccettabili e che ledono uno dei principi portanti delle democrazie occidentali, la sovranità popolare”.

Per Milano le spiegazioni addotte dal Presidente Mattarella circa il rifiuto della nomina dell’economista Paolo Savona al Ministero dell’Economia sono “inaccettabili e banali”. “Ritengo le motivazioni del rifiuto di Mattarella una presa in giro verso tutti e credo che l’Italia sia stata una volta ancora ostaggio della mera speculazione finanziaria, che non ha consentito ai veri interessi del popolo italiano di manifestarsi in un Governo eletto”, ha motivato il suo punto di vista Milano.

Lo spauracchio spread e la bugia agli italiani

Secondo Sergio Mattarella la nomina di Paolo Savona al Dicastero dell’economia avrebbe potuto provocare l’uscita dell’Italia dall’area euro. A nulla sono serviti i molteplici chiarimenti con cui lo stesso Savona, ma anche i due leader del Governo M5S-Lega che lo avevano indicato, Di Maio e Salvini, avevano detto che la posizione del futuro Ministro sarebbe stata critica nei confronti dell’Europa, ma non contraria alla moneta unica.

“Ritengo che Mattarella, nel dire di voler difendere il risparmio degli italiani abbia mentito. Tutti sappiamo che non è lo spread BTP-Bund a guidare l’aumento delle rate dei mutui degli italiani bensì il tasso Euribor”, ha incalzato Milano ricordando come i valori di questo tasso oggi non si siano mosse rispetto ai giorni scorsi.
In un Paese di risparmiatori come l’Italia, secondo Milano anche qualora dovesse verificarsi un aumento delle rate sui mutui pagati dagli italiani, “la parte di incremento effettivamente dovuta all’attuale crisi istituzionale sarebbe così irrisoria che non potrebbe esser classificata come attacco ai risparmiatori”.

Un uomo di mercato che negli anni ha vissuto molti fatti storici corre velocemente ai parallelismi. Ecco che dunque guardando sia all’Italia che all’estero per Milano l’attuale situazione “sembra creata ad hoc dai mercati per il classico ricatto speculativo, come avvenuto prima dell’elezioni di Donald Trump alla Casa Bianca o prima ancora in Italia quando il Governo Monti rimpiazzò Berlusconi”.

Dove andrà Piazza Affari?

Per ora il movimento di Piazza Affari e dello spread tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi dà ragione allo scenario delineato da Biagio Milano. I movimenti dei listini di Borsa Italiana, le quotazioni dei titoli bancari, quelle dei BTP a breve e a lungo appaiono come dei veri voti real-time degli investitori internazionali ad ogni rumor sulle possibili evoluzioni politiche. “Il mercato italiano è in una delicata fase di transizione”, ha chiosato Milano, ammonendo gli investitori a “essere prudenti nelle prossime settimane anche qualora si dovessero vedere dei movimenti calmierati sui mercati”.

A sostenere la prudenza verso il mercato azionario tricolore anche un’analisi grafica. “Dal punto di vista tecnico ritengo che la tendenza rialzista del FTSE Mib sia terminata già da qualche mese, così nel medio termine potremmo vedere il nostro indice scendere verso i 20.900-21.100 punti”, ha condiviso la sua analisi con i lettori di Money.it il trader. Dopo i cali delle ultime sedute, l’indice guida di Piazza Affari potrebbe lasciare sul terreno un ulteriore 5% se l’Italia dovesse rimanere ancora sotto l’occhio vigile degli investitori internazionali.

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