Presidente Europarlamento: come viene eletto?

Come viene eletto il Presidente dell’Europarlamento? Il 2 luglio 2019 si aprirà la nuova legislatura con l’elezione del successore di Tajani.

Presidente Europarlamento: come viene eletto?

Presidente Europarlamento, come viene eletto?

Le elezioni europee si sono chiuse da poco e il 2 luglio 2019 inizierà ufficialmente la nuova legislatura del Parlamento europeo, con la seduta plenaria a Strasburgo.

In questa occasione, gli eurodeputati eletti sono chiamati a nominare i vertici delle principali istituzioni europee, innanzitutto del Parlamento Ue.

Il successore di Tajani (il presidente attuale) resterà in carica per 2 anni e mezzo, dopo i quali ci sarà una nuova elezione. Ciò significa che, in altre parole, ogni legislatura prevede l’alternarsi di due presidenti.

Vediamo di seguito come viene eletto del presidente dell’Europarlamento e quali sono le sue funzioni.

Presidente Europarlamento: come viene eletto?

Il presidente dell’Europarlamento svolge un ruolo di grande importanza e prestigio. Innanzitutto presiede il Parlamento europeo durante le sedute, in secondo luogo, ma non meno importante, rappresenta il Parlamento Ue a livello internazionale. Egli, infatti, rappresenta il Parlamento dal punto di vista legale, nei suoi rapporti con le altre istituzioni dell’Unione europea e nelle relazioni internazionali.

Per essere eletto, il nuovo presidente deve ottenere la maggioranza assoluta dei voti, ovvero almeno 376 voti; se non si raggiunge questo numero, si può ripetere il voto con le medesime regole per altre due volte; se anche ultimi due tentativi non vanno a buon fine, basterà la maggioranza semplice dei voti.

Dopo l’elezione, il nuovo presidente dovrà presiedere la sessione in cui si eleggeranno 14 vicepresidenti e 5 questori.

Per essere eletti, i candidati devono raggiungere la maggioranza assoluta dei voti nei primi due turni, dopodichè si procederà a maggioranza semplice.

Europarlamento: la nomina del presidente della Commissione europea e dei commissari

Oltre al presidente, ai vicepresidente e ai questori, l’Europarlamento deve provvedere anche ad altre elezioni.

Entro il 24 giugno, il Parlamento Ue deve costituire i gruppi politici: questi sono composti da almeno 25 eurodeputati ciascuno, eletti in almeno 7 diversi Paesi membri.

Ma la nomina più importante è quella del presidente della Commissione europea, fissata dal 15 al 18 luglio. Prima di questa data, il Consiglio europeo (formato dai capi di Stato o di Governo degli Stati membri) devono proporre un candidato - che viene scelto a maggioranza qualificata dei componenti - il quale per essere eletto dovrà ottenere la maggioranza assoluta dei voti in Parlamento.

Se il candidato non ottiene la soglia richiesta, il Consiglio deve proporre un nuovo nome entro un mese.

Dopo questa elezione, si procede alla nomina dei singoli commissari. Si procede in questo modo: il Consiglio europeo, insieme al presidente della Commissione europea appena eletto, propone un elenco di nomi (uno per ogni Stato membro).

I candidati scelti dovranno presentarsi dinanzi alle commissioni parlamentari per le audizioni, le quali - presumibilmente- ci saranno nel mese di ottobre 2019.

Presidente del Parlamento europeo: poteri e funzioni

Il Presidente del Parlamento europeo svolge un ruolo di grande importanza e prestigio. Innanzitutto presiede il Parlamento europeo durante le sedute, in secondo luogo, ma non meno importante, rappresenta il Parlamento Ue a livello internazionale. Egli, infatti, rappresenta il Parlamento dal punto di vista legale, nei suoi rapporti con le altre istituzioni dell’Unione europea e nelle relazioni internazionali.

Nel caso in cui fosse impossibilitato a partecipare ai dibattiti, il Presidente viene sostituito dai vicepresidenti.

Il compito principale del Presidente è quello di coordinare tutte le attività del Parlamento europeo, delle commissioni e dei gruppi di lavoro interni, assicurando il rispetto del Regolamento parlamentare.

Anche non espressamente previsto, è ormai convenzione che il Presidente non voti. Tuttavia la sua firma è indispensabile a dare valore legale alla maggior parte degli atti legislativi dell’Ue ed è sempre necessaria ad approvare il bilancio annuale.

Il ruolo del Presidente del Parlamento è importante anche rispetto agli altri organi dell’Ue: infatti egli ha il compito di intervenire in Consiglio europeo per esprimere la posizione del Parlamento ed introdurre argomenti di discussione, partecipare alle conferenze intergovernative e ai piani di riforma dei trattati.

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