Chi è Carl Icahn? La storia di successo dell’investitore tra i più ricchi al mondo

Chi è, da dove viene e come agisce il più noto investitore del mondo Carl Icahn, che dopo 45 anni di operazioni al limite ha un patrimonio netto di 16,6 miliardi di dollari.

Chi è Carl Icahn? La storia di successo dell'investitore tra i più ricchi al mondo

Quando una giornalista del Time chiese a Carl Icahn se si sentisse il vero lupo di Wall Street, lui rispose: “Sono un lupo e sono di Wall Street”, mettendo in mostra anche su un fronte diverso rispetto a quello lavorativo la furbizia e l’instancabile tendenza a innescare polemiche, che da sempre lo contraddistinguono.

Icahn ha oggi 82 anni, e con un patrimonio netto di 16,6 miliardi di dollari è il 26esimo uomo più ricco del mondo secondo Forbes.
È un imprenditore statunitense, noto all’intero mondo economico per la sua attività di investitore, corporate raider per la precisione, che ha spesso scatenato contrasti e sollevato dubbi intorno al valore legale ed etico delle sue operazioni.

Stando ai fatti, Icahn ha ottenuto una gran parte delle sue enormi ricchezze acquistando società indebitate e dirette al fallimento per risanarle e smembrarle, traendone così guadagno una volta rivendute. Ma è utile dare un’occhiata più da vicino alla sua storia per capire davvero chi è Carl Icahn.

Gli inizi della carriera di Carl Icahn

Cresciuto in una modesta famiglia di insegnanti nel Queens, è il primo studente di una scuola pubblica ad essere preso a Princeton, dove si laurea in filosofia prima degli studi di medicina a New York, subito interrotti: è già entrata Wall Street nella sua vita.
Partito come broker, nel 1968 fonda la Ichan & Co., società specializzata in investimenti ad alto rischio e consulenze per investitori.

La prima acquisizione di stampo prettamente «icahniano», che non manca di sucitare critiche, è del 1985, quando balza alla direzione della Trans World Airlines, prima di allora controllata da Howard Hughes. Lo fa malgrado il parere contrario dell’intero consiglio d’amministrazione della compagnia aerea, e finanzia le sue operazioni con dei junk-bond, ovvero dei titoli ad altissimo rendimento ma a notevole rischio.
Quando, qualche anno dopo, vende la società, ne ricava un guadagno di 445 milioni, lasciando la Trans World Airlines con un debito di 540 milioni.

Gli investimenti di Carl Icahn

Dopo gli inizi e la Twa - vero apice dei primi sforzi di Ichan - negli anni ’90 si sposta nel settore del tabacco, con la newyorkese RJR Nabisco. Poi arriva alla Marvel, fino ad assumerne la presidenza.

Col nuovo millennio, anche i suoi affari cominciano a spostarsi verso il fiorente settore di internet e dei media a esso connessi. Icahn dà avvio ad acquisizioni di importanti fette della Time Warner e di Yahoo.

Negli ultimi anni incassa 2 miliardi di plusvalenze dalla vendita della sue partecipazione in Apple, mentre di Netflix acquista nel 2012 partecipazioni per il 10%, poi rivendute per metà l’anno dopo: ne intasca un profitto superiore a 800 milioni.
Cruciale anche l’operazione nell’estate del 2015, quando scambia la sua partecipazione in eBay con lo stesso numero di azioni di PayPal.

Davvero infiniti i nomi delle altre realtà a cui, negli anni, si avvicina l’imprenditore statunitense: ha posseduto circa 33,5 milioni di azioni Motorola, il 9,2% di Telik (società di biotecnologie impegnata nella ricerca sul cancro), il 9,4% di Family Dollar; e poi importanti quote di American Real Estate, Bj’s Wholesale, Cigna, Fairmont e Lear.

È stato inoltre direttore di Blockbuster fino a gennaio del 2010, e presidente di American Railcar Industries, Imclone, Icahn Enterprises, XO Communications, WestPoint Home e Cadus.

Icahn nel governo Trump

Da candidato alla presidenza, Trump annuncia la futura nomina di Icahn come segretario al tesoro, ruolo che va poi invece a Steve Mnuchin. Tuttavia, a dicembre del 2016 Icahn diventa consigliere speciale della Casa Bianca sulla regolamentazione dei mercati.

Una posizione etichettata come «informale» in un primo tempo, ma immediatamente contestata da politica e media, col New Yorker che parla apertamente di conflitto di interesse, sottolineando come Ichan stesse spingendo per cambiare parte di una legge che poteva avere impatto negativo su uno dei suoi investimenti energetici.

L’imprenditore dà le sue dimissioni dal ruolo di consigliere il 18 agosto 2017, spiegando di non voler interferire con il lavoro di Neomi Rao, amministratrice dell’ufficio affari di informazione e regolamentazione, e risponde alle accuse spiegando di non aver mai cercato benefici per le sue società, ma di aver espresso solo “opinioni che credevo sarebbero state utili all’industria energetica nel suo insieme”.

Poco dopo le dimissioni, evita una perdita di oltre 31 milioni di dollari, vendendo le sue partecipazioni in azioni sensibili al prezzo dell’acciaio pochi giorni prima che Trump istituisca ufficilamente la tariffa del 25% da imporre sulle importazioni.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Carl Icahn

Argomenti:

Carl Icahn Biografie

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.