Canada, arriva l’ETF sulla marijuana: in Borsa è già un successo

Lo scorso 5 aprile è sbarcato in Borsa, a Toronto, il primo ETF che replica l’indice sulla marijuana. Per gli addetti ai lavori si tratta di un successo assicurato. Che effetto può avere sulla legalizzazione?

Canada, arriva l'ETF sulla marijuana: in Borsa è già un successo

Il mondo della finanza saluta il suo primo ETF sulla marijuana. Lo scorso 5 aprile, infatti, è stato lanciato alla Borsa canadese il primo ETF che replica il Solactive’s North American Medical Marijuana index. Dietro l’operazione c’è Horizon. Il prodotto si chiama Horizons Medical Marijuana Life Science e, vale specificarlo, tratta esclusivamente Marijuana per scopi terapeutici.

Come è facile immaginare, un ETF di questo tipo apre un immenso dibattito non già per il prodotto finanziario in sé - l’ETF (considerati il paradiso di speculatori ed hedge fund di tutto il mondo) - quanto per il genere di investimento che il prodotto consente di fare: commerciare in stock di marijuana.

Al momento l’ETF se la sta cavando abbastanza bene in Borsa e, nonostante il prodotto resti ancora di nicchia, come notato dalla stessa Horizon, l’interesse degli investitori non è mancato; la quota dell’ETF, inizialmente stabilita a 10 dollari canadesi, è in poche settimane schizzata del 10%.

Come ha tuttavia riferito alla CNBC Steve Hawkins Presidente del Toronto’s Horizon ETF “non è necessario essere un consumatore di marijuana per investire in questo particolare business”. Per Horizon si tratta di un’occasione che i più avveduti non devono lasciarsi sfuggire.

La liberalizzazione della marijuana - un processo che, sebbene stia procedendo a rilento nel mondo, appare inarrestabile - porterà senz’ombra di dubbio maggiore interesse da parte degli investitori nel settore. La prospettiva è questa.

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Guadagnare legalmente con la marijuana non solo è possibile, ma nel futuro il mercato della cannabis rischia di diventare non solo tra i più ricchi ma anche l’unica soluzione per arginare i traffici illegali.

Dopo il lancio in Borsa a Toronto lo scorso 5 aprile, l’ETF di Horizon sulla marijuana ha registrato scambi valutabili nell’ordine di circa un milione al giorno. Un aspetto che riflette l’interesse quasi spasmodico per il prodotto, visto e considerando che gli ETF lanciati in Borsa di recente non sono lontanamente paragonabili in termini di quantità scambiate (il volume di alcuni oscilla tra i 500 e 5 mila prodotti scambiati al giorno).

Il fatto che l’ETF replichi un indice assai particolare, quello che tratta cannabinoidi (anche se per solo uso terapeutico), non ha distolto gli investitori da un sincero interessamento nei confronti del prodotto. Come ha ricordato il Sole 24 Ore, le masse gestite ammontano a più di 75 milioni di dollari. Cifra destinata, naturalmente, a lievitare col tempo.

Ai ranghi di partenza l’ETF presentava 16 società, tutte impegnate a vario titolo nel settore dei cannabinoidi. La maggior parte delle società hanno base in Canada (circa una decina) e trattano marijuana naturale coltivata per scopi terapeutici. Diversamente, nell’ETF compaiono anche la Insys Therapeutics e la Zyberba Pharmaceuticals, specializzate in biotecnologie (Thc sintetico).

ETF marijuana: un incentivo alla legalizzazione?

L’introduzione di un ETF sulla marijuana, come si diceva, alimenta ulteriormente il dibattito intorno alla legalizzazione e liberalizzazione del prodotto. Questo, essenzialmente, per due ragioni:

  • al momento, la finanziarizzazione della marijuana è realtà laddove vigono leggi lasche in materia (vedi Canada). Se il mercato dovesse registrare buone performance (e tutto lo lascia pensare) molti Stati fuori dal Nord-America potrebbero seriamente pensare, sollecitati dalla finanza (che da sempre esercita un forte ascendente sulle classi politiche), di rivedere la normativa è consentire il consumo della marijuana per scopi terapeutici, preludio per una liberalizzazione più ampia, estesa magari all’uso ricreativo;
  • in più, se dovesse prevalere l’idea che è meglio fare profitti con la marijuana in maniera legale (EFT e indici vari) che lasciare ai cartelli internazionali della droga il monopolio del settore, spinte notevoli alla legalizzazione e alla liberalizzazione di certo non tarderanno ad arrivare.

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