La sterlina indietreggia e il dollaro americano recupera terreno. Il Cable si trova quindi alla prova della trendline dinamica di medio termine in area 1.39. Analizziamo l’impostazione tecnica e le possibili evoluzioni.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,3902 |
| Variazione | -0,14% |
| Max (52 settimane) | 1,4139 |
| Min (52 settimane) | 1,1485 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,3125 |
| RSI 14 | 55,60 |
| MACD | -0,0004 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -1,26% |
| 1 mese | +1,95% |
| 3 mesi | +3,7% |
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Il movimento di rivalutazione della sterlina britannica nei confronti del biglietto verde (GBP/USD) sembra avere preso una pausa di riflessione, dopo il ritracciamento avvenuto sulla Pin Bar Reversal del 24 febbraio 2021. Ad oggi il cambio si trova ad affrontare il supporto dinamico, poco sotto il livello attuale. In caso di rottura ribassista il primo obiettivo short si potrebbe collocare in area 1,3780 e successivamente in zona 1,36.
Il quadro tecnico di riferimento
La sterlina ha vissuto fasi storicamente contrastanti contro il biglietto verde e il movimento di lungo periodo è ancora impostato negativamente, con una flessione della moneta britannica del 34% circa da novembre del 2007 ad oggi e del 45% circa sui livelli minimi del 19 marzo 2020.
Il 2019 si è distinto per un trend altalenante che ha visto momenti di accelerazioni e fasi di contrazione. Il 2020 è iniziato in debolezza per la major, che si è poi accentuata con la pandemia da Covid19. Dal 15 febbraio al 19 marzo il cambio ha ceduto infatti circa il 12,25% segnando un minimo in zona 1,1492.
Da quell’area di prezzo si è poi avviato il recupero della valuta britannica che ha ripreso parte dei punti perduti durante la discesa. Dopo la lunga fase laterale, che ha distinto il movimento tra fine marzo 2020 e il 20 luglio 2020, la corsa è ripartita e la sterlina è tornata a rafforzarsi in un movimento che è durato fino al 1 settembre 2020.
In quella data si è avviata una tendenza short che ha indebolito la sterlina del 5% dai massimi in zona 1,3483. La discesa è terminata il 28 settembre 2020 con una candela di accelerazione sul rimbalzo a quota 1,2670. Il movimento si è poi consolidato su quell’area e ha messo le premesse per il trend di breve/medio termine che ha distinto l’andamento fino ad oggi.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il quadro tecnico di breve resta ancora positivo, nonostante il ritracciamento delle ultime sessioni di mercato e il riassorbimento del massimo intraday nella seduta di ieri. Il movimento discendente si potrebbe considerare ancora come un ampio swing di tipo fisiologico, ma è importante che il prezzo si mantenga all’interno della trendline.
Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile solo alla rottura del supporto dinamico di medio periodo e di quello statico a quota 1,3780. Un rimbalzo sarebbe invece plausibile al mantenimento dell’area di prezzo attuale, con la ripresa di 1,40 e l’indirizzamento della quotazione verso il primo obiettivo long in zona 1,4240.
Attualmente il GBP/USD si trova di poco sopra la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi e la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è ancora positivo e la quotazione si trova all’interno della trendline dinamica di medio periodo. L’oscillatore RSI(14) è neutrale, mentre la volatilità, definita dall’ATR(14), è in leggera ripresa nei confronti dell’ultima settimana di febbraio 2021.
Una posizione long sarebbe accettabile solo alla violazione della resistenza statica a quota 1,40 con un entry in zona 1,4040. Lo Stop Loss sarebbe da sistemare a quota 1,3860, sotto il minimo della barra di ieri. Il Primo Target sarebbe da inserire in area 1,4240 mentre il Secondo Target a 1,44.
Una posizione short sarebbe plausibile solo alla violazione della trendline di breve e medio termine e sotto il supporto a quota 1,3780 con un entry in area 1,3740. Lo Stop Loss sarebbe da collocare a 1,3885. Un Primo Target si potrebbe collocare in area 1,35 e un Secondo Target in zona 1,3315.
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