Borse UE in verde in attesa dell’Eurogruppo. Milano: Ftse Mib giù con MPS, Bpop e Ucg

Borse europee positive in attesa di novità dall’Eurogruppo. La Borsa Italiana invece non si aggrega ai rialzi con il Ftse Mib zavorrato da Unicredit, MPS e Banco Popolare.

Le Borse europee scambiano in territorio positivo in attesa di sapere qualcosa dalla riunione dell’Eurogruppo di questo pomeriggio. Nell’incontro dei ministri delle finanze UE si parlerà della delicata questione greca dopo che il governo ellenico ha varato nella notte parte delle misure richieste dai creditori internazionali per sbloccare la nuova tranche di aiuti. Il Dax viaggia spedito grazie agli ordinativi delle fabbriche tedesche risultati ben oltre il consenso nel mese di marzo.

La Borsa Italiana invece non si riesce ad unire alla generale positività dei listini europei a causa della zavorra del comparto bancario. I titoli delle banche sono tornati a scendere più o meno in maniera diffusa. Le azioni maggiormente colpite sono quelle di Banco Popolare e di banca MPS. Su Banco Popolare pesa l’approvazione dell’aumento di capitale da €1 miliardo e latrimestrale in uscita per domani prevista debole. Su MPS invece pesa il taglio del target price operato da Jp Morgan.

Borse europee in verde in attesa di novità dall’Eurogruppo

Giornata in verde per le Borse europee che attendono l’esito della riunione odierna dell’Eurogruppo. I ministri delle finanze europei si riuniranno nel pomeriggio per discutere la delicata situazione del debito greco che sta tornando nuovamente a far paura.

Gli ultimi giorni hanno visto un braccio di ferro tra Fondo Monetario Internazionale e creditori europei (Germania in testa) per cercare di sbloccare la nuova tranche di aiuti per il Paese ellenico.

Stanotte il governo Tsipras ha richiesto l’approvazione al Parlamento greco di un pacchetto di misure volto a incontrare in parte le richieste dei creditori. Anche se ciò rappresenta un primo segnale, per oggi è previsto un nulla di fatto per bocca dello stesso presidente dell’Eurogruppo,Jeroen Dijsselbloem.

Borse poco colpite dai brutti dati cinesi

I listini europei non sembrano però troppo preoccupati al momento né della questione greca e né dalla situazione economica in Cina. I dati pubblicati questa notte dall’istituto di statistica cinese, hanno mostrato un nuovo rallentamento delle importazioni e delle esportazioni del gigante asiatico, il che non è esattamente un buon segnale.

Per domani mattina sono previsti in pubblicazione i dati sull’indice dei prezzi al consumo in Cina, il che darà un ulteriore segnale sulla situazione economica del Paese asiatico.

Borse: in forte flessione materie prime e petrolio

Quest’oggi si segnala un forte calo delle materie prime, con il petrolio che ha invertito la rotta dopo aver festeggiato l’impennata di importazioni di greggio registrata in Cina nell’ultimo mese.

Il Brent attualmente viaggia in rosso del -2% a quota $44,49 mentre il WTI scende del -1,3% a quota $44,08. Anche l’oro registra un deciso calo, visto che perde il -1,88% pari ad una quotazione di $1.269,95. In generale comunque si registrano diffusi ribassi tra le materie prime, con rame, platino e palladio in perdita di oltre il 2%.

Borse europee: il Dax festeggia buoni dati sugli ordini alle fabbriche

Nonostante la situazione non ottimale, come detto in precedenza le Borse europee trattano in diffuso rialzo. Il Dax guadagna il +1,5%, festeggiando così gli ordinativi alle fabbriche tedesche oltre le attese nel mese di marzo.

Il Cac 40 sale del +0,93%, il Ftse 100 di Londra del +0,09% e l’Ibex spagnolo del +0,21%. La Borsa di Atene invece sale del +0,09% in attesa di novità dall’Eurogruppo. Infine, l’EuroStoxx 50 segna un progresso del +0,96%.

Poco fa ha aperto anche Wall Street che nei primi scambi segna un lieve ribasso. Il Dow Jones perde il -0,08%, lo S&P500 lo 0,04% ed il Nasdaq il -0,01%.

Borsa Italiana: Ftse Mib in calo, pesano Banco Popolare e MPS sprint di Campari

La Borsa Italiana invece non riesce ad unirsi alla festa a causa di un Ftse Mib zavorrato dal comparto bancario. Il listino milanese perde il -0,71% appesantito dal tonfo di alcuni titoli bancari.

Il più colpito è quello di Banco Popolare, che registra una picchiata del -8% a causa dell’approvazione dell’aumento di capitale da €1 miliardo e di un’attesa debole per la trimestrale in uscita domani. In deciso calo anche le azioni di Montepaschi che registrano una flessione del -4,63% a causa del taglio di target price operato da Jp Morgan.

Male anche Unicredit che con un calo del -2,15% si riporta a ridosso di quota €3 in attesa dei conti trimestrali di domani.

Avanza invece il titolo di Campari, che sale del +3,99% grazie ad un primo trimestre 2016 oltre le attese. Buona performance anche per le azioni di Salvatore Ferragamo che festeggiano lo strong buy di Raymond James con un allungo del +3,25%.

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