Borsa Italiana: i titoli su cui puntare nonostante l’instabilità politica

Flavia Provenzani

24 Febbraio 2017 - 17:55

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I titoli di Borsa Italiana su cui puntare nonostante la grave incertezza politica del Paese, tra cui anche le banche, secondo il fondo inglese Amber Capital.

Ignorare i rischi politici e comprare le azioni su Borsa Italiana: è questo il consiglio contrarian divulgato da Amber Capital, fondo inglese tra i partecipanti all’aumento di capitale di Unicredit.

Il fondo consiglia di ignorare l’incertezza senza fine in Italia e cercare profitto nella piazza di Milano.

Le dimissioni dell’ex primo ministro Matteo Renzi da leader del Partito Democratico stanno impedendo ad alcuni investitori di vedere le scommesse interessanti sulla società del mercato azionario italiano - secondo quanto spiega Giorgio Martorelli, gestore di portafoglio che controlla circa 1,4 miliardi dollari all’interno dell’hedge fund con sede a Londra.

Investire su Borsa Italiana nonostante l’incertezza politica

«Questa non è una novità per le imprese italiane»,

ha detto.

«Nonostante l’instabilità politica, molte di loro hanno dato risultati eccellenti. C’è un enorme sottopeso nel mercato guidato dai rumors politici intorno al Pd.»

Le dimissioni di Renzi come segretario del partito sono solo l’ultimo capitolo della storia di una politica italiana instabile che dura ormai da anni. Renzi, che si è dimesso da primo ministro dopo una clamorosa sconfitta al referendum costituzionale dello scorso dicembre, ha rinunciato alla carica da leader del partito di Governo domenica, notizia che porta a parlare di una spaccatura nel PD e che mina la stabilità del governo ora guidato da Paolo Gentiloni, il quinto primo ministro dal 2011.

Borsa Italiana: i titoli su cui puntare secondo il fondo inglese Amber

L’Amber Equity Fund, che sta registrando un rendimento del 2,1 per cento quest’anno, si concentra sui settori in cui il consolidamento delle aziende di medie dimensioni potrebbe creare valore. Il che include le banche, le società di beni di consumo locali e alcune aziende sostenute dal governo, come specificato da Martorelli. Il fondo Amber conferma il suo maggior interesse nei titoli italiani e spagnoli piuttosto che nelle azioni francesi e tedesche, ha detto.

Nel settore bancario, il fondo possiede azioni di BPER e Banca Popolare di Sondrio e all’inizio di questo mese ha partecipato all’aumento di capitale di UniCredit, la banca più grande in Italia per asset.

«UniCredit è una banca molto liquida e il nuovo team di gestione ha presentato una inversione di tendenza molto credibile»,

ha detto il gestore di portafoglio.

«Questo è l’esempio di ristrutturazione più interessante nell’Europa meridionale».

L’ottimismo nei confronti del settore bancario italiano in crisi è raro tra i gestori di fondi azionari. Il governo italiano sta lavorando al salvataggio di Monte Paschi di Siena, ed altre banche più piccole hanno dovuto ricorrere ad un aiuto di Stato - gli istituti di credito in Italia sono appesantiti da circa 360 miliardi di euro di crediti deteriorati.

«L’incertezza politica resta, come visto di nuovo durante questo fine settimana, e di conseguenza siamo consapevoli di altre aree focalizzate a livello nazionale sul mercato i cui dati finanziari offrono un buon rapporto di valore, ma ancora presentano un forte premio per il rischio politico»,

ha detto Diego Franzin, a capo della azionario europeo presso la Pioneer Investments in un report separato.

In altri settori, Amber Capital è ottimista circa le piccole utilities locali, tra cui A2A e Ascopiave, un settore in cui Martorelli prevede delle fusioni e acquisizioni promettenti.

Il fondo possiede anche i titoli di Anima SGR, uno dei principali asset manager in Italia, che ha annunciato una partnership con BancoPosta Fondi SGR. L’accordo dovrebbe essere finalizzato nella prima metà dell’anno.

Anche se le aziende si sono dimostrate resistenti alle turbolenze politiche, Amber ha una chiara preferenza sull’esito della situazione attuale.

Tra un anno «speriamo in un paesaggio politico stabile tramite elezioni anticipate e che il Partito Democratico riguadagni la maggioranza», ha detto.

«Se ciò non accade, un quadro parlamentare frammentato, in cui le aziende italiane hanno operato negli ultimi 20 anni, sarebbe preferibile ad un governo populista dei cinque stelle, che sarebbe visto dagli investitori come un freno alle riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno».

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