Borsa Italiana: dopo il sell-off odierno è ora di comprare il titolo Atlantia?

Con il crollo del ponte Morandi a Genova sono pesanti i cali a Piazza Affari per il comparto delle concessionarie autostradali. Le vendite odierne possono essere un assist per entrare in acquisto su Altantia? Vediamo i fondamentali

Borsa Italiana: dopo il sell-off odierno è ora di comprare il titolo Atlantia?

Dopo il disastro sulla A10, a Piazza Affari i titoli delle società concessionarie sbandano. A penalizzare le azioni delle società contribuiscono le dichiarazioni giunte da alcuni dei principali esponenti del Governo circa il possibile avvio di una procedura finalizzata alla revoca delle concessioni autostradali.

A Milano attualmente le azioni di Atlantia lasciano sul terreno il 21,03% a 18,59 euro dopo aver segnato un minimo intraday a 17,265 euro. I titoli di ASTM lasciano sul terreno quasi il 9%, quelli SIAS oltre il 10% e Autostrade Meridionali il 3%.

Se su questo le discussioni andranno avanti a lungo, quello che ora è da capire è se dopo i ribassi odierni sia il momento di entrare in acquisto su alcuni dei titoli che storicamente hanno sempre garantito agli investitori ottime cedole.

Il metodo dei multipli è una delle tecniche più utilizzate ed immediate per la selezione dei titoli. Andiamo dunque a fare un raffronto tra l’attuale valorizzazione dei titoli quotati e attivi nel business delle concessioni autostradali, appartenenti al macro settore delle infrastrutture.

Partendo dal multiplo Price/Earnings, ossia il rapporto tra il prezzo di Borsa e gli utili per azione, si scopre come dopo le vendite odierne il titolo Atlantia passa di mano a 12,05 volte gli utili attesi dagli analisti da qui a fine anno. Nonostante i ribassi odierni, si tratta di un valore ancora superiore a quello medio dei 40 titoli che compongono il FTSE Mib. Ai valori attuali il P/E stimato a fine 2018 è paria a 11,25.

Spostandosi invece sul FTSE Italia Mid Cap, paniere dove sono quotati i titoli delle società della galassia Gavio, ecco che si nota subito come ASTM, la situazione cambia. L’indice vede i suoi componenti valorizzare in media un rapporto Prezzo/Utili di fine 2018 a 17,07. Autostrada Torino-Milano (ASTM, ndr) passa di mano a un P/E di 9,33 volte mentre SIAS, principale operatore autostradale del nord-ovest d’Italia con circa 1400 km di rete in concessione, a 9,62 volte gli utili.

I titoli autostradali italiani non appaiono più cari di quelli dei competitor europei, questo almeno guardando sempre il rapporto Price/Earngins. In Francia Vinci SA, operatore che ha interessi non solo nelle autostrade transalpine ma anche in quelle tedesche, passa di mano a 14,94 volte gli utili, Eiffage a 16,28 volte.

Il fattore dividendi

Uno degli elementi che tuttavia caratterizza da sempre questo genere di investimenti è l’elevata redditività garantita dai dividendi. Guardando solo ad Atlantia, nel corso degli ultimi 10 anni le cedole, aggregando acconto e saldo, sono passate dai 71 centesimi per azione pagati sull’esercizio 2008 1,22 euro dell’ultimo dividendo. L’incremento della cedola è stata costante in questi anni, senza un anno in cui è stata tagliata. A livello percentuale la cedola nell’ultimo decennio è dunque cresciuta del 71,83%.

Agli attuali prezzi di mercato, le società che compongono il FTSE Mib offrirebbero un rendimento medio da dividendo pari al 3,89%. Valore che salirebbe al 4,33% se le stime di crescita e di pay-out degli analisti dovessero essere confermate.

In tal senso la cedola di Atlantia risulterebbe ancor più interessante. Ipotizzando la conferma dell’ultima cedola, indicando con questo termine la somma dell’acconto normalmente staccato a fine novembre e del saldo di fine maggio, il rendimento per chi comprasse agli attuali valori di mercato il titolo sarebbe del 6,66%.

Più volatile ma comunque in linea con gli altri titoli che compongono il FTSE Italia Mid Cap il rendimento offerto dai dividendi di ASTM: guardando le cedole pagate per l’ultimo esercizio, acconto di 0,214 euro l’11 dicembre 2017 e saldo di 0,255 euro il 28 maggio scorso, il rendimento ai prezzi di Borsa attuale sarebbe del 2,549%. La media del paniere è pari al 2,55%. Leggermente più generosa appare SIAS, con un ritorno da cedola che ai valori odierni di mercato si aggirerebbe nell’ordine del 2,97%.

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