Bonus 80 euro e CUD: gli adempimenti fiscali per le nuove assunzioni

Simone Casavecchia

23/06/2014

23/06/2014 - 11:47

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Cosa avviene nel caso in cui un nuovo dipendente venga assunto in azienda e quali sono gli adempimenti del lavoratore e del datore di lavoro.

Dopo la definitiva approvazione da parte della Camera dei Deputati dei provvedimenti contenuti nel Decreto Legge 66/2014, convertiti in legge, il fatidico beneficio degli 80 euro in busta paga è divenuta una realtà per molti contribuenti, con un reddito inferiore ai 24.000 euro. Tra le pieghe normative del Decreto, occorre però, ricordare anche alcune importanti specifiche di cui devono necessariamente tenere conto tanto i lavoratori che i datori di lavoro stessi. Tra di esse occorre ricordare che, dopo l’assegnazione del bonus nella busta paga di Maggio, per i mesi successivi, il datore di lavoro è tenuto a ripetere, mensilmente, il calcolo dei redditi dei propri dipendenti, al fine di verificare che ad essi spetti effettivamente il bonus, per il mese in corso.

Il caso dei nuovi dipendenti in azienda
A fronte del fatto che il bonus di 80 euro, riguarda una vasta categoria di lavoratori dipendenti, uno dei casi che il datore di lavoro si trova ad affrontare, è quello del calcolo del beneficio per un nuovo dipendente, assunto durante l’anno in corso. Nonostante la crisi, infatti, il turn over aziendale, seppur diminuito, è comunque un’evenienza frequente in molte realtà aziendali sia grandi che medio – piccole. Dal momento che il bonus è assegnato sulla base del reddito annuo , la gestione del bonus e l’eventuale assegnazione, nel caso di un nuovo dipendente è vincolata da alcuni adempimenti, sia per il lavoratore che per i datori di lavoro (vecchio e nuovo).

Adempimenti del lavoratore
Nel caso di un lavoratore neo assunto, proveniente da una diversa azienda e, quindi, da un precedente rapporto di lavoro, il collegamento tra vecchio datore di lavoro e nuova azienda, avviene attraverso il modello CUD. Quando il lavoratore interrompe un rapporto di lavoro, può richiedere (in base al Dpr 322/98) al proprio sostituto d’imposta (vecchio datore di lavoro), il modello CUD. La vecchia azienda, a fronte di tale richiesta, è tenuta a consegnare il CUD, entro 12 giorni. Una volta ottenuto il modello CUD, il lavoratore neoassunto ha il diritto di consegnarlo al nuovo datore di lavoro, anche se, può anche decidere di non farlo, sebbene abbia, comunque, l’obbligo di segnalare al nuovo datore di lavoro, il venir meno delle condizioni per l’assegnazione del bonus, nel caso in cui, ad esempio, la sommatoria dei redditi percepiti dal vecchio e dal nuovo datore di lavoro, comporti il superamento della fascia di reddito che beneficia del bonus.

Adempimenti per il nuovo datore di lavoro
Nel caso in cui il nuovo datore di lavoro ottenga, dal dipendente, il CUD del precedente rapporto di lavoro, è tenuto a prendere in considerazioni i dati relativi al precedente rapporto di lavoro, al fine di verificare se il bonus da 80 euro, spetti effettivamente al neoassunto. Il nuovo datore di lavoro, in base alle informazioni contenute nel CUD, potrà così verificare correttamente l’importo del reddito e i giorni per cui spettano le detrazioni previste nel caso del lavoro dipendente; queste stesse informazioni saranno utili per determinare l’ammontare del bonus, in base al reddito effettivo (nel caso in cui il reddito variasse tra i 24.000 e i 26.000 euro annui, infatti, il bonus non sarebbe di 80 euro ma minore). Se il bonus viene calcolato su base annua, inoltre, il nuovo datore di lavoro dovrà detrarre, dal credito totale previsto per il lavoratore, gli importi già assegnati, allo stesso scopo, dal datore di lavoro precedente.
Nel caso in cui il neoassunto non consegni il modello CUD al nuovo datore di lavoro, quest’ultimo può basarsi solo sulle informazioni che conosce relative al reddito del nuovo dipendente, ai fini dell’eventuale assegnazione del bonus.

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