La Boldrini entra nel PD: il prossimo sarà Bersani?

Laura Boldrini ha scelto di entrare nel PD: “Scelta non legata all’addio di Renzi, contro la destra peggiore non servono i partitini”. Adesso ci sarà anche il ritorno degli altri di Liberi e Uguali?

La Boldrini entra nel PD: il prossimo sarà Bersani?

Porte girevoli in casa Partito Democratico, con Laura Boldrini che ha annunciato il suo ingresso tra le fila dei dem così come fatto nei giorni scorsi dall’ex ministro Beatrice Lorenzin, quasi a compensare in maniera parziale la fuoriuscita dei renziani che hanno dato vita a Italia Viva.

A detta dell’ex presidente della Camera la sua scelta però non sarebbe legata all’addio di Matteo Renzi, ma bensì come dichiarato a La Repubblica dalla necessità “oggi più che mai di unire le forze contro la peggiore destra”.

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La mossa di Laura Boldrini però potrebbe fare da apripista ad altri ritorni eccellenti nel Partito Democratico: negli ultimi giorni molto si vocifera di un ravvicinamento con Pier Luigi Bersani e gli altri scissionisti di Liberi e Uguali, già in sostanza rientrati nei ranghi del partito alle ultime elezioni europee.

La Boldrini entra nel PD

Più che un ritorno quella di Laura Boldrini tra le fila del Partito Democratico può essere definita una new entry. La senatrice infatti prima di candidarsi come indipendente nel 2013 tra le fila di Sinistra Ecologia e Libertà, aveva poi sposato il progetto di Liberi e Uguali.

Adesso che LeU in sostanza esiste soltanto come gruppo parlamentare vista la rottura tra i tre partiti che formavano questa formazione di sinistra, l’ex presidente della Camera ha scelto di entrare nel PD.

Già alle europee avevo votato PD - ha affermato la Boldrini - Poi con la crisi di governo siamo arrivati a oggi. Ho atteso che fossero scelti ministri e sottosegretari perché non volevo assolutamente che il mio passaggio potesse far pensare a qualcuno che miravo a qualche incarico”.

Una scelta questa che come tempistica potrebbe far pensare a una sorta di conseguenza della scissione operata da Matteo Renzi, dinamica questa che però è stata seccamente smentita con la decisione che sarebbe maturata da tempo.

Con la destra peggiore di sempre non è più tempo di piccoli partiti e di fare troppi distinguo - ha proseguito la senatrice - A forza di farlo rischiamo solo di estinguerci, le divisioni non hanno mai portato bene e oggi c’è bisogno più che mai di unire le forze”.

Parole queste di Laura Boldrini che suonano quasi come un appello all’unità per quanto riguarda il centrosinistra, che adesso si starebbe allargando anche al Movimento 5 Stelle come avvenuto per le regionali in Umbria.

Con l’addio dei renziani che si sono fatti il loro Italia Viva, adesso sembrerebbero esserci tutte le condizioni per un rientro di quelli che furono i primi scissionisti, anche se con ogni probabilità per vedere un vero e proprio ritorno di Pier Luigi Bersani e compagni nel PD si dovrà attendere la fine di questa legislatura e il ritorno alle urne.

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