Bialetti: Cda approva Piano industriale 2018-2023

Il Piano è funzionale all’accordo di ristrutturazione per risanare la situazione finanziaria del gruppo.

Bialetti: Cda approva Piano industriale 2018-2023

Bialetti verso il risanamento. Il Consiglio di amministrazione dello storico gruppo produttore della famosa moka con l’omino coi baffi ha approvato il Piano industriale, economico e finanziario 2018-2023.

Un documento importante e necessario per avviare la sottoscrizione e l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione che dovrebbe risanare i conti della società fortemente indebitata.

Nel corso del Cda, inoltre, sono state assunte decisioni anche in tema di governance: il Presidente Francesco Ranzoni ha conferito a Egidio Cozzi le deleghe di Amministratore Delegato.

Bialetti: Piano industriale funzionale all’accordo di ristrutturazione

La redazione del Piano industriale, economico e finanziario 2018-2023 è stata indirizzata dalla necessità di avviare la ristrutturazione dell’azienda e permettere, così, il risanamento dell’esposizione debitoria del gruppo, assicurandone il riequilibrio finanziario.

Al 30 settembre 2018, il patrimonio netto di Bialetti è risultato negativo per 14,2 milioni di euro, ma secondo il gruppo la situazione patrimoniale è destinata a migliorare proprio grazie all’accordo di ristrutturazione che sta per entrare in vigore.

In particolare, il Piano industriale approvato dal Cda prevede prevede di concentrare maggiormente le attività sulla promozione e vendita dei prodotti a maggior marginalità, tra cui quelli del segmento “Caffè”.

Inoltre, dall’analisi economica-patrimoniale del gruppo – si legge in una nota - è emersa anche

“la necessità di apportare una significativa riduzione di valore della partecipazione detenuta nella società Cem Bialetti, in considerazione del recente e ulteriore deterioramento della situazione economica in Turchia, e di altre poste dell’attivo per un importo complessivo di 29,3 milioni di euro”.

L’accordo con Sculptor Investments IV

In casa Bialetti c’è ottimismo, dunque. La stessa società fa sapere che

“sulla base delle interlocuzioni in corso, anche avuto riguardo alle comunicazioni ricevute da alcune banche finanziatrici, confida ragionevolmente sul positivo esito della definizione dell’accordo di ristrutturazione”.

È necessario ricordare che Bialetti, lo scorso 23 novembre, ha sottoscritto un contratto quadro con Sculptor Investments IV, società collegata a Och-Ziff Capital Investment LLC. Tale Framework Agreement disciplina i termini e condizioni dell’accordo di investimento nella società da parte di fondi gestiti da OZ, per un valore complessivo di 40 milioni di euro.

L’operazione avverrà tramite la sottoscrizione di distinti prestiti obbligazionari emessi da Bialetti e la partecipazione ad un futuro aumento di capitale da offrire in opzione agli azionisti. Inoltre, secondo quanto previsto dal contratto quadro, l’investimento dovrà avvenire nell’ambito di un accordo di ristrutturazione che è

“attualmente in corso di negoziazione con le banche creditrici di Bialetti, il suo azionista di controllo Bialetti Holding S.r.l., la stessa OZ e uno o più fornitori strategici della Società”.

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