Bce: cuscinetti di capitale più rigidi per le banche. Istituti italiani a rischio, crollano i titoli a Piazza Affari

Vittoria Patanè

9 Gennaio 2015 - 18:08

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La BCE cambia gli standard sui cuscinetti di capitale, crollano i bancari in borsa, MPS a rischio

Crollano i titoli bancari a Piazza Affari dopo le notizie relative all’irrigidimento delle norme riguardanti i cuscinetti di capitale.

In base alle indiscrezioni circolate oggi infatti, la BCE alzerà i livelli differenziati di capitale rispetto ai minimi standard richieste fino ad oggi. Ricordiamo che le regole di Basilea III parlano di un Common Equity Tier1 pari al 7%.

Secondo i rumors, l’istituto centrale europeo avrebbe comunicato alle singole banche i nuovi livelli richiesti attraverso una lettera inviata in mattinata. Il livello medio dovrebbe salire dal 7% al 10,5%, ma sarà diverso per ogni istituto.

Parlando delle banche italiane, la BCE avrebbe richiesto standard differenti. Ubi Banca avrebbe bisogno del 9,6%, mentre per MPS si salirebbe al 14%. Il livello medio in Italia dovrebbe assestarsi intorno all’11%, poco al di sopra della media europea.

Secondo gli analisti 4 banche non rischierebbero nulla. Quali? Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Carige. Alto invece sarebbe il rischio per Monte dei Paschi.

Un Common Equity Tier1 al 14% rappresenta infatti il doppio rispetto agli attuali standard ed:

«evidenzierebbe un deficit ulteriore di 1,6 miliardi di euro anche dopo l’aumento di capitale da 2,5 miliardi previsto quest’anno»,

questo il commento di Equita.

Bancari in borsa
La notizia ha letteralmente fatto crollare il comparto bancario a Piazza Affari. La peggiore è MPS che ha chiuso con un ribasso dell’8,63%. Molto male anche Banco Popolare e Banca Pop Emilia Romagna che hanno ceduto rispettivamente il 7,47% e il 6,68%. Seguono Unicredit (-5,49%) e Ubi Banca (-5,14%).

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