Il titolo indietreggia dopo aver segnato il nuovo massimo storico a quota 118,51$ nella giornata del 16 febbraio. Dalla Pin Bar Reversal formata durante la seduta, l’azione avvia l’inversione. Analizziamo l’andamento e il contesto.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 113,43 |
| Variazione | -1,97% |
| Max (52 settimane) | 118,35 |
| Min (52 settimane) | 37,99 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 71,06 |
| RSI 14 | 61,60 |
| MACD | 0,7545 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | -0,85% |
| 1 mese | +5,94% |
| 3 mesi | +46,8% |
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Applied Materials (AMAT:NASDAQ) ritraccia dopo aver formato una Pin Bar Reversal in area 121,13$. Le sedute successive sono negative anche se le barra presentano un range ristretto. Possibile pullback sul supporto statico a quota 110$, che potrebbe condurre il titolo verso il test della zona a 116,5$ e poi del primo obiettivo long a 120$. In caso di rottura short il più vicino target rialzista è collocabile a 105$.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di medio e lungo termine è positivo da dicembre del 2012 quando il titolo quotava intorno ai 9$. Da quel livello fino ad oggi l’azione è fortemente salita registrando una performance di oltre il +1.180%.
Fino a ottobre 2015 il titolo è rimasto in una fase di crescita costante e senza apparenti bruschi cambi di direzione ma, dopo il ritracciamento avviato all’inizio di marzo e concluso alla fine di settembre, i movimenti che sono seguiti sono stato più marcati ed accompagnati da un’alta volatilità.
Il 2019 è stato un anno particolarmente favorevole per Applied Materials che ha guadagnato il +93% circa e i primi mesi del 2020 sono rimasti in linea con la tendenza precedente fino all’arrivo della crisi sanitaria da Covid19. Nell’apice della prima ondata pandemica il titolo ha ceduto oltre il 43% mostrando poca resilienza delle attività all’emergenza.
Dal pullback avviato dalla base di consolidamento in area 37,6$ la quotazione ha infine continuato a crescere fino ad oggi, registrando il nuovo massimo storico a quota 118,51$, prima della partenza del ritracciamento.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il contesto tecnico di breve termine evidenzia un passo indietro del titolo all’interno di uno scenario di medio periodo rialzista. L’azione ha lasciato spazio alle prese di beneficio, che potrebbero rappresentare un movimento di swing prima di un pullback. Resta fondamentale il mantenimento del prezzo all’interno della trendline e sopra il supporto a quota 110$.
Un cambio di view in ottica ribassista di breve periodo sarebbe plausibile solo alla rottura del livello dinamico di medio termine e del supporto statico a quota 105$.
Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi, che evidenzia il movimento di fondo. L’indicatore Supertrend è positivo e la quotazione è all’interno della trendline dinamica di medio termine. L’RSI(14) è sulla soglia minima della fase di ipercomprato. La volatilità, rappresentata dall’ATR(14) è in forte aumento rispetto alla media registrata dalla metà del mese di gennaio 2021.
Il Directional Movement DMI(14) infine si trova in stretta divergenza rialzista, mentre l’ADX sottolinea il calo della persistenza del trend.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra il massimo della barra del 16 febbraio 2021 a quota 121,13$ con un entry in zona 122,10$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in area 118,5$. Uno Stop Loss ampio si potrebbe piazzare in area 115,8$, sotto il livello di supporto. Il Primo Target si potrebbe collocare a 125$ mentre il Secondo Target a quota 130$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 110$ con un entry a quota 109$. Uno Stop Loss stretto si potrebbe posizionare in area 113,2$. Uno Stop Loss ampio si potrebbe collocare a 117,3$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 105$ mentre il Secondo Target in area 100$.
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