Il titolo prova a mostrare la sua forza, ma riassorbe il massimo in corso di seduta negando il breakout. Studiamo l’impostazione di breve termine e lo scenario tecnico.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 121,1 |
| Variazione | +4,06% |
| Max (52 settimane) | 122,81 |
| Min (52 settimane) | 42,28 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 78,34 |
| RSI 14 | 56,94 |
| MACD | 0,0005 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,84% |
| 1 mese | +2,15% |
| 3 mesi | +42,18% |
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Applied Materials (AMAT:NASDAQ) parte in allungo nella giornata di ieri, ma poi ritorna indietro durante la seduta, evidenziando incertezza direzionale. L’azione sembra avere ritrovato la spinta propulsiva e la determinazione per una violazione, ma il massimo riassorbito in intraday, lascia spazio a varie interpretazioni. Le prossime sedute saranno quindi fondamentali per provare un allungo. In caso invece, l’area attuale dovesse rifiutare il breakout, il titolo potrebbe tornare verso la zona dei 115$, zona più vicina di supporto.
Il quadro tecnico di riferimento
Lo scenario di medio e lungo termine è rialzista da dicembre del 2012, quando il titolo quotava intorno ai 9$. Da quel livello ad oggi l’azione è salita registrando una performance del +1.275% circa.
Fino a ottobre 2015 il titolo è rimasto in una fase di crescita costante e senza apparenti repentini cambi direzione ma, dopo il ritracciamento avviato all’inizio di marzo e concluso alla fine di settembre, i movimenti che sono seguiti sono stato più accentuati ed accompagnati da un’alta volatilità.
Il 2019 è stato un anno particolarmente favorevole per Applied Materials che ha guadagnato il +93% circa e i primi mesi del 2020 sono rimasti in linea con la tendenza precedente fino all’arrivo della crisi sanitaria da Covid19. Nell’apice della prima ondata pandemica il titolo perso oltre il 43% mostrando una certa debolezza delle attività all’emergenza.
Dal pullback avviato dalla base di consolidamento in area 37,6$ il titolo ha infine continuato a crescere fino ad oggi, salendo oltre il 220%.
Lo scenario operativo di breve periodo
Il titolo si trova in un’impostazione tecnica di breve incerta. L’ultima seduta ha posto le basi per un accelerazione, dopo la fase di consolidamento avvenuta sul supporto in area 115$, ma il rientro del massimo verso la fine della seduta ha creato qualche ombra sullo scenario futuro. Il trend di lungo periodo resta comunque decisamente positivo.
Un cambio di view in ottica ribassista di breve/medio periodo sarebbe da prendere in considerazione solo alla rottura del supporto statico a quota 105$. In questo caso si tratterebbe, non solo di un ritracciamento, ma di una vera e propria correzione.
Attualmente il prezzo si trova sopra la EMA(21) e la SMA(200), media mobile semplice a 200 periodi. L’indicatore Supertrend è positivo ed ha formato un pavimento in area 105,54$. La quotazione è inoltre rientrata all’interno della trendline dinamica di medio termine, dalla quale era uscita per un breve periodo. L’RSI(14) invece si presenta in zona neutrale, mentre la volatilità, rappresentata dall’ATR(14), risulta in linea con la media calcolata dalla metà del mese, ma decisamente superiore rispetto alla volatilità storica del titolo.
Un posizione a rialzo sarebbe preferibile sopra il massimo della barra di ieri a quota 125,80$ con un entry in zona 126,8$. Uno Stop Loss si potrebbe posizionare in area 119,8$. Il Primo Target si potrebbe collocare a 135$ mentre il Secondo Target a quota 140$.
Una posizione short sarebbe plausibile alla violazione a ribasso del supporto in area 105$ con un entry a quota 103,90$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare a 108,40$. Il Primo Target si potrebbe inserire a 96$ mentre il Secondo Target in area 90$.
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