Apple vola verso la resistenza statica a quota 138$

Ufficio Studi Money.it

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Il titolo rompe la fase di compressione creata nelle ultime settimane e si avvia verso il test del livello in zona 138$, anche massimo storico.

Valori
Ultimo prezzo 136,87
Variazione 3,67%
Max (52 settimane) 506,09
Min (52 settimane) 98,08
Indicatori
MM200 104,88
RSI 14 63,19
MACD -0,0065
Performance
1 settimana +7,65%
1 mese +3,78%
3 mesi +17,40%

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Apple (NASDAQ:AAPL) mostra un rinnovato slancio e riprende la direzione del trend di fondo, interrotto negli ultimi quindici giorni da una fase laterale, collocabile tra un minimo a quota 126$ ed un massimo in zona 131$. Il breakout rialzista potrebbe condurre il titolo verso il primo target long e top storico in area 138$. Una continuazione oltre tale livello potrebbe portare la quotazione prima a 145$ e successivamente a 150$. Attenzione alla tenuta del prezzo sopra la trendline dinamica.

Il quadro tecnico di riferimento

Lo scenario tecnico di lungo periodo è decisamente rialzista. Il titolo è in trend dall’inizio del 2012 evidenziando una performance di periodo del +1334% circa.

Nel 2019 il titolo ha particolarmente brillato registrando una salita del +117%. Anche il 2020 è partito sulla scia dei dodici mesi precedenti evidenziando la prosecuzione del trend nel mese di gennaio e parte del mese di febbraio. All’arrivo della crisi sanitaria di Covid19 il ritracciamento è stato in linea con l’indice di riferimento manifestando una perdita del 30,94% circa tra il 14 febbraio e la chiusura di seduta del 23 marzo 2020.

Dal minimo toccato durante quella sessione è poi partita l’inversione del trend che ha distinto il movimento di Apple fino al massimo storico provvisorio a quota 137,35$ raggiunto in data 2 settembre 2020. Il nuovo cambio di direzione short partito da quel livello di prezzo ha poi ingabbiato il titolo all’interno di una fase laterale di breve/medio periodo durata tutto il quarto trimestre 2020.

Il breakout della parte alta della banda di oscillazione, avvenuto il 15 dicembre 2020, ha poi portato la quotazione verso il test del massimo storico provvisorio, ma il prezzo non è riuscito a violarlo.

Ad oggi il titolo si trova nuovamente alla prova del massimo. Sarà l’occasione giusta per allungare?

Lo scenario operativo di breve periodo

Il quadro tecnico di breve periodo appare positivo all’interno di un contesto rialzista di medio e lungo termine. Il test di quota 138$ sarà rivelatore della tendenza del movimento nel prossimo mese. Un rifiuto del prezzo da parte del livello potrebbe portare nuovamente l’azione sul supporto statico a quota 131$ e al test del supporto dinamico di medio lungo termine.

Un cambio di scenario in ottica short sarebbe possibile solo sotto la trendline dinamica e quota 125$. In quel caso il titolo potrebbe slittare verso il primo obiettivo short in zona 120$.

Ad oggi la quotazione si trova sopra la EMA(21), media mobile esponenziale a 21 periodi e ampiamente oltre la SMA(200), media mobile semplice di lungo termine. Il livello del Supertrend è positivo ed ha formato un pavimento in zona 126,12, mentre l’oscillatore RSI(14) è posizionato in zona neutrale. La volatilità, definita dall’ATR(14), è invece in leggero aumento rispetto alla medie dell’ultima settimana ed accompagna l’accelerazione recente del prezzo.

Una posizione long sarebbe plausibile sopra la resistenza statica a quota 138$ e il massimo della barra del 29 dicembre 2020 con un entry a 140,2$. Uno Stop Loss si potrebbe collocare in area 133,10$, sotto il minimo della barra di ieri. Il Primo Target si potrebbe pensare in zona 145$ ed il Secondo Target a 150$.

Un ingresso short sarebbe accettabile sotto il supporto statico a 125$ e la trendline dinamica di medio lungo periodo con un entry a quota 123,8$. Uno Stop Loss si potrebbe inserire in area 128,5$. Un Primo Target si potrebbe collocare in zona 120$ e un Secondo Target a 114$.

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