Analisi forex: per SG Lira turca destinata a toccare quota 8,00 contro Dollaro Usa

Phoenix Kalen, capo analista di Société Générale, prevede che la Lira Turca si indebolisca fino a quota 8,00 rispetto al dollaro americano. Ecco i perché di questa previsione

I dati intraday e in tempo reale del Grafico USD/TRY sono tratti dalle quotazioni di prodotti OTC.

L’escalation di tensioni che ha investito la Turchia ha pesantemente danneggiato il corso della moneta nazionale del Paese: la Lira turca. Il cambio fra quest’ultima e il Dollaro statunitense ha superato, alla vigilia di Ferragosto, i massimi storici a ridosso di quota 7 euro, prima di ripiegare velocemente presso area 6 lire e riprendere slancio quest’oggi.

Secondo gli esperti di Société Générale la divisa di Ankara è destinata ad indebolirsi ulteriormente fino a raggiungere quota 8,00 nei confronti del biglietto verde. In un report firmato Phoenix Kalen, capo analista della casa d’affari, viene previsto che qualora “il cambio dovesse raggiungere la soglia di 8,00 lire ciò costringerà la Turchia a scendere a compromessi su alcuni dei suoi obiettivi strategici”.

Kalen infatti sostiene che “la Banca centrale turca non aumenterà più i tassi prima della riunione del MPC del 13 settembre prossimo, mentre Erdogan potrebbe non essere più disposto a cedere nel prossimo futuro sul fronte diplomatico”, soprattutto per quanto riguarda le delicate relazioni con gli Stati Uniti. Su questo fronte, le relazioni fra Washington e Ankara “probabilmente si deterioreranno”, scrive l’analista.

Usd/Try, dove andrà il cambio? SocGen predilige posizioni short

“Il mercato, in ogni caso, porterà la coppia di valute a qualsiasi livello ritenga opportuno. Se sarà 7,00 o 8,00 lire turche è qualcosa di estremamente difficile da valutare considerando che è necessario prendere in considerazione l’euforia, il panico, l’angoscia come componenti psicologiche driver nel mercato. Un buon consiglio è quello di non cercare di ‘afferrare un coltello che cade’”, scrive Kalen ai suoi clienti.

In altre parole, è meglio evitare di pensare di acquistare la valuta di Ankara solo per il semplice fatto che si è deprezzata molto nelle ultime settimane. Infatti il movimento delle ultime 3-4 sedute ha avuto più a che fare con i tassi di finanziamento elevati affrontati dagli istituti di credito, e costi sostanzialmente più alti per mantenere posizioni short sul cambio piuttosto che su un miglioramento del sentiment, ha chiosato Kalen.

“Solo in un’ottica di periodo molto prolungata, almeno la seconda metà del 2019, potremmo rivedere il cambio Usd/Try sotto quota 7,00”, conclude l’analisi Kalen.

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