Alleanza in vista tra Erdogan e Putin dopo l’accordo di Nagorno-Karabakh?

Riccardo Lozzi

25 Novembre 2020 - 12:17

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L’accordo di Nagorno-Karabakh potrebbe portare a un rapporto più stretto e a una futura alleanza tra Erdogan e Putin?

Alleanza in vista tra Erdogan e Putin dopo l'accordo di Nagorno-Karabakh?

L’accordo siglato tra Armenia e Azerbaigian dopo 45 giorni di conflitto in Nagorno-Karabakh potrebbe segnare un nuovo corso nel rapporto di Russia e Turchia, tanto che c’è chi parla di una futura alleanza in vista tra Putin e Erdogan.

Al momento si tratta di una previsione ancora lontana dal realizzarsi, ma al momento i due leader si sono autonominati come garanti del cessate il fuoco annunciato lo scorso lunedì.

Inoltre, la probabile esclusione dei caschi blu dell’Unione Europea nel processo di peace keeping della durata di 5 anni più altri 5 rinnovabili, incorona entrambi i presidenti come i protagonisti assoluti di quest’area.

Alleanza in vista tra Erdogan e Putin?

Vladimir Putin ha recentemente ipotizzato in un’intervista alla televisione russa un riavvicinamento tra i due Paesi, citando il modello della Francia e della Germania nel secondo dopoguerra.

Durante il colloquio ha quindi dichiarato come, nella regione del Mar Nero, Russia e Turchia possono svolgere congiuntamente le mansioni legate ai temi della difesa e della sicurezza.

Inoltre, il presidente delle Federazione Russa ha espresso il suo apprezzamento nelle operazioni portate avanti con il suo omologo in Siria, definendola un’esperienza positiva.

Insomma, si potrebbe definire più che un’apertura per creare un rapporto privilegiato tra Mosca e Ankara, almeno sui temi di politica estera che coinvolgono questa zona geografica.

La cautela della Turchia e il rapporto con la NATO

Recep Tayyip Erdogan mostra invece più di una cautela, facendo parte comunque della NATO e non avendo al momento nessuna intenzione di abbandonare il Patto Atlantico.

Tuttavia, il Sultano si è reso protagonista di diversi attacchi, i quali lo hanno portato un clima di scontro sia con gli Stati Uniti che con i Paesi dell’Unione Europea, in primis Francia e Grecia.

Ad esempio, nei confronti degli USA, il Governo turco ha testato un sistema russo di difesa aerea, l’S-400, nonostante la minaccia di sanzioni arrivata da Washington.

La Turchia però rappresenta un alleato troppo importante per l’Occidente per permetterle di abbandonare la NATO e, quindi, le multe previste potrebbero ancora essere evitate.

Russia e Turchia protagoniste dell’accordo di Nagorno-Karabakh

Neanche Erdogan vuole veder perdere i benefici economici derivanti dal suo accordo con i Paesi occidentali in grado di portare all’interno della Turchia investimenti esteri e finanziamenti per il debito nazionale.

Così, il futuro presidente Joe Biden potrebbe riuscire a vendere il sistema americano Patriot, chiudendo in questo modo l’incidente e riprendere le normali relazioni tra i due Stati.

Secondo alcuni osservatori internazionali, il rapporto tra Turchia e Russia al momento si baserebbe sulla cosiddetta Realpolitik, riconoscendosi reciprocamente un importante ruolo nel mantenimento della pace nell’area.

Putin e Erdogan sembrano comunque apprezzare il modo di trovare un’intesa tra di loro attraverso una semplice stretta di mano, cosa che, come pensano entrambi, sarebbe impossibile da poter fare con un leader europeo o statunitense.

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