Il cambio CAD/JPY indica quanti yen giapponesi servono per acquistare un dollaro canadese. Nel grafico è riportato con il simbolo CADJPY. È un cross molto seguito dai trader perché combina una valuta legata al petrolio con una tradizionale valuta rifugio, senza passare per il dollaro statunitense.
Il peso del petrolio
Il Canada è tra i maggiori produttori di greggio al mondo e il petrolio è una delle sue principali voci di esportazione. Il Giappone, al contrario, importa quasi tutta l’energia che consuma. Un rialzo del prezzo del petrolio tende quindi a sostenere il dollaro canadese e a pesare sulla bilancia commerciale giapponese, con un effetto che spinge il cambio verso l’alto. Il ribasso del greggio produce l’effetto opposto. Questo spiega la correlazione del dollaro canadese al prezzo del petrolio, visibile anche nel CAD/JPY.
Per chi vuole esporsi al dollaro canadese evitando le oscillazioni legate alle vicende americane, il CAD/JPY è spesso usato come alternativa all’USD/CAD.
Sentiment di mercato e banche centrali
Lo yen si rafforza nelle fasi di tensione, quando gli investitori riducono il rischio e chiudono le operazioni di carry trade finanziate in valuta giapponese. Il CAD/JPY è quindi sensibile al clima generale delle Borse e tende a scendere nei momenti di avversione al rischio.
Sul cambio pesano anche le decisioni della Bank of Canada e della Bank of Japan. Per anni la BoJ ha mantenuto tassi a zero o negativi, mentre il Canada ha offerto rendimenti più alti; ogni variazione di questo differenziale, insieme agli eventuali interventi delle autorità giapponesi sul mercato valutario, si riflette sul cambio.
Il CAD/JPY si negozia 24 ore su 24 dalla domenica sera al venerdì sera, con volumi più alti durante la sovrapposizione tra le sessioni asiatica e nordamericana.