Walmart: un investimento di 1.000 dollari nel 2009 quanto varrebbe ora?

Anche sulla scia dei brillanti risultati del primo trimestre 2019, un investimento in Walmart 10 anni fa avrebbe dato i suoi frutti. I dettagli

Walmart: un investimento di 1.000 dollari nel 2009 quanto varrebbe ora?

Il primo trimestre del 2019 ha svelato conti brillanti per il gigante del retail Walmart, con la crescita delle vendite che allunga una striscia positiva di 4 anni e supera tutte le aspettative degli analisti.

Sulla scia dei dati, le azioni hanno segnato un deciso rialzo sopra quota 103 dollari, per poi assestarsi sui 101 dollari circa. La società ha registrato un utile di 1,13 dolari ad azione, vale a dire 11 centesimi in più rispetto al consensus.

C’è poi da aggiungere che il comparto vendite online segna una crescita vertiginosa (+37%), tanto da insidiare il colosso Amazon.

Ecco quindi che un investimento di 10 anni fa avrebbe garantito un ritorno notevole, vediamo di quanto.

Walmart: se avessi investito 1.000 dollari nel 2009 quanto avresti ora?

Se avessi investito in Walmart 10 anni fa avresti visto un notevole ritorno economico nel tuo portafoglio. Un investimento di 1.000 dollari fatto il 16 maggio del 2009 varrebbe più di 2.700 dollari al 17 maggio 2019.

Stando ai calcoli effettuati dalla CNBC, si tratta di un rendimento complessivo di oltre il 175%. Nello stesso periodo, l’indice S&P 500 è cresciuto del 227%.


L’andamento delle azioni Walmart negli ultimi 10 anni secondo il grafico targato CNBC dello scorso 16 maggio, quando il titolo ha toccato quota 103 dollari subito dopo i conti trimestrali.

Le vendite di Walmart negli Stati Uniti hanno segnato un +3,4%, vale a dire il più grande aumento del primo trimestre in nove anni.
Ma a spingere sempre di più la compagnia è soprattutto l’online, con le vendite e-commerce cresciute del 37,4%, rispetto al 33% dello scorso anno.

Nel complesso, le azioni Walmart sono cresciute del 18% negli ultimi 12 mesi, portando la società a una capitalizzazione di mercato di oltre 290 miliardi di dollari. In confronto, le azioni Amazon sono cresciute del 19% nello stesso periodo, mentre quelle di Target hanno segnato un rosso del 3%.

Eppure, ci sono anche delle ombre. Su tutte la questione dazi: a inizio settimana la Casa Bianca ha pubblicato una lista che corrisponde a un valore di circa 300 miliardi di dollari di imposte sui prodotti cinesi che Trump potrebbe colpire con tariffe fino al 25%, tra abbigliamento, articoli sportivi e altri beni.

Lo stesso direttore finanziario della compagnia, Brett Biggs, ha riconosciuto il peso che la guerra commerciale potrebbe avere sul futuro di Walmart, dicendosi però fiducioso e annunciando al contempo contromisure già pronte:

“I dazi potrebbero far aumentare il prezzo per gli utenti, ma la società resta fiduciosa del fatto che si arrivi a un accordo tra Stati Uniti e Cina. Come già più volte sottolineato, il nostro obiettivo è essere leader del basso costo, e abbiamo già diverse strategie da mettere in campo nell’eventualità di un degenerarsi della guerra commerciale”.

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