Mercato del lavoro Usa migliora, Wall Street non festeggia

Nonostante le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa siano risultate migliori del previsto, gli indici statunitensi quotano in territorio negativo. Vediamo perché.

Mercato del lavoro Usa migliora, Wall Street non festeggia

Indicazioni contrastanti, e non potrebbe essere altrimenti, dal mercato del lavoro statunitense.

Nonostante nel mese di luglio il tasso di disoccupazione Usa abbia fatto registrare una contrazione, risultata maggiore delle stime, la crescita delle buste paga nei settori non agricoli ha fatto storcere il naso a più di un operatore.

Questo non perché sia stata inferiore al consenso, anzi, ma perché rispetto al dato precedente il saldo delle non-farm payrolls, delle buste paga nei settori non agricoli, ha messo a segno un netto rallentamento.

Mercato del lavoro Usa: tasso di disoccupazione scende di quasi un punto percentuale

Nel mese di luglio, il tasso di disoccupazione è passato dall’11,1% al 10,2 per cento, contro il 10,6% stimato dagli operatori, mentre il saldo delle payrolls è risultato positivo per 1,8 milioni di unità, rispetto ai +1,48 milioni stimati dagli analisti.


Fonte: Department of Labor

“C’è ancora molto da fare, ma andiamo nella direzione giusta”, ha detto Michael Arone di State Street Global Advisors.

Sia il consenso, sia il risultato finale, sono decisamente inferiori rispetto ai +4,8 milioni messi a segno nella precedente rilevazione ed il netto rallentamento, rilevano gli esperti, è riconducibile al balzo dei casi di Covid-19 negli Stati meridionali ed occidentali.

La situazione del mercato del lavoro, ha rilevato il DoL (Department of Labor) “riflette la continua ripresa dell’attività economica, ridotta dalla pandemia e dagli sforzi di contenimento”.

In particolare, incrementi significativi dei posti di lavoro sono stati registrati nei comparti delle vendite al dettaglio, nelle attività di intrattenimento e nel settore pubblico.

I risultati di giugno, ha invece rilevato Andrew Hunter, economista di Capital Economics, “confermano che la risalita dei casi di pandemia ha rallentato la ripresa dell’economia […]. Con le nuove infezioni in chiara riduzione e con gli indicatori ad alta frequenza dell’attività economica che segnalano tentativi di un nuovo miglioramento dell’economia, l’occupazione dovrebbe continuare a rimbalzare nei prossimi mesi”.

Wall Street in rosso, dollaro mostra i muscoli

Nonostante le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa siano migliori del previsto, gli indici a Wall Street nella prima parte di seduta quotano in negativo: il Dow Jones perde lo 0,56% mentre S&P e Nasdaq (che ieri ha chiuso per la prima volta sopra quota 11 mila punti) segnano un -0,3%.

A spiegare l’andamento di Wall Street ci ha provato James Knightley di ING secondo cui, gli aggiornamenti comunicati oggi rappresentano, “in una prospettiva di medio termine, il peggior risultato”.

Questo perché, continua l’esperto, “non aumenta la pressione sui politici a Washington a trovare un accordo su nuovi aiuti e quindi il contributo di disoccupazione di 600 dollari scaduto lo scorso fine settimana non sarà rimpiazzato per almeno un’altra settimana”. Di conseguenza, “31 milioni di persone continueranno a registrare una forte caduta del reddito in un momento in cui la disponibilità posti di lavoro si sta riducendo”.

Poco mosso il rendimento dei decennali a stelle e strisce, allo 0,535%, mentre l’eurodollaro fa segnare una reazione più netta con un calo di quasi un punto percentuale a 1,17647.

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