Usa: dividendi record per i soci delle grandi banche

I piani di distribuzione di 22 grandi banche americane prevedono dividendi maggiori dei loro profitti: è polemica.

Usa: dividendi record per i soci delle grandi banche

I soci delle più grandi banche Usa sono pronti a ricevere dividendi maggiori dei profitti degli stessi istituti, per una cifra complessiva da record di 170 miliardi di dollari.

A darne notizie è il Financial Times , che cita un rapporto di Barclays e ricorda come un episodio del genere non avveniva dal 2007, l’anno che ha preceduto l’ultima crisi finanziaria.

La decisione ha fatto storcere il naso a molti analisti, che ritengono inopportuna una distribuzione maggiore degli stessi profitti annuali, sottolineando che in momenti positivi come questo, sarebbe più appropriato procedere verso un rafforzamento del capitale per gestire eventuali crisi future.

I piani di remunerazione dei soci dovranno ora passare dalla Federal Reserve, che tra l’altro giovedì prossimo dovrebbe pubblicare i risultati del primo turno degli annuali stress test.

Maxi dividendi

Sono 22 le grandi banche statunitensi che, secondo quanto il Financial Times, sono pronte alla maxi distribuzione di dividendi ai propri azionisti nel 2018: una cifra, come detto, che si attesta a 170 miliardi di euro e che supera di gran lunga il volume dei profitti annuali degli stessi istituti.

Secondo l’analisi di Barclays citata dal prestigioso quotidiano finanziario, mentre era già accaduto che alcune singole banche avessero già pagato ai propri soci più dei loro stessi guadagni, il sistema bancario nel suo complesso non agiva in tal senso dal 2007.

La decisione presa dalle grandi banche è una dimostrazione che la situazione finanziaria è migliorata, il peggio è alle spalle?

“Il previsto aumento dei pagamenti mostra come il settore si riprenda da anni di rendimenti depressi. Non solo le banche generano miliardi di dollari in profitti aggiuntivi da tasse più basse e tassi di interesse più elevati, ma la Fed sta consentendo loro di restituire più dei loro guadagni agli azionisti”

annota il Financial Times.

I piani di distribuzione

Numerose le critiche mosse da esperti di economia e finanza: è proprio in questi momenti di ripresa, fanno notare da più parti, che l’industria bancaria dovrebbe pensare a rafforzare il capitale per essere in grado di gestire e fronteggiare eventuali, future crisi.

Per questo, i piani di distribuzione delle 22 grandi banche americane hanno creato un certo clamore negli ambienti finanziari a stelle e strisce: tra tutti spicca, ad esempio, quello di Citigroup che prevede una quota di distribuzione pari al 130% dei suoi profitti.

A superare la quota del 100% ci sono anche Bny Mellon, Wells Fargo, Northern Trust, Pnc Financial, Bank of America e JP Morgan Chase, mentre rispetto ai loro principali competitor

“Goldman Sachs e Morgan Stanley, i cui bilanci sono peggiorati rispetto a parecchie altre banche su alcune metriche dei test dell’anno scorso, dovrebbero ottenere il permesso di distribuire proporzioni minori di profitti”

sottolinea il Financial Times.

Decisione oltraggiosa

Interpellata dal quotidiano finanziario, non usa mezzi termini, Anat Admati, professoressa di finanza alla Stanford University, che parla di pagamenti “ oltraggiosi ”.
La docente sostiene che le banche “too-big-to-fail” (troppo grandi per fallire) non dovrebbero essere autorizzate a procedere una distribuzione di dividendi maggiori dei loro utili “finché non siamo sicuri che non rappresentano più un pericolo per la società”.
L’ultima parola su piani di remunerazione spetta alla Fed, che tra pochi giorni renderà noti i risultati del primo round degli stress test.

Iscriviti alla newsletter per ricevere le news su Stati Uniti

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.