Telecom Italia: gravestone doji frenerà il rialzo?

Le quotazioni di Telecom Italia evidenziano ancora debolezza dopo i rialzi delle scorse settimane. Operativamente, si potrebbero implementare strategie di stampo short di breve periodo con i Turbo Certificates di BNP Paribas

Telecom Italia: gravestone doji frenerà il rialzo?

Le quotazioni di Telecom Italia ieri hanno dato vita a una barra assimilabile a una gravestone doji, tipico segnale di inversione ribassista, in una coriacea area resistenziale.


Telecom Italia, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Dallo scorso 16 agosto, i prezzi dell’ex monopolista hanno messo a segno un forte movimento ascendente che ha permesso ai compratori di portarsi dall’area dei minimi storici ai top dall’11 aprile 2019.

Da un punto di vista grafico, sono diversi i segnali positivi che la salita in essere ha evidenziato, come la rottura del livello statico a 0,4735 euro e quella della media mobile semplice a 200 giorni.

Dopo una salita di questo tipo, è ragionevole attendersi una correzione da parte delle quotazioni: questo perché è stata raggiunto l’ostacolo fornito dalla linea di tendenza che unisce i top del 7 e 92 marzo 2019. Oltre a ciò, se si guarda all’oscillatore RSI settato a 14 periodi, si evidenzia come questo abbia dato vita ad una divergenza di inversione ribassista.

A tal proposito, per i venditori sarà positiva un breakout del livello statico a 0,5045 euro: a tal proposito, un’eventuale discesa potrebbe spingersi verso la zona a 0,4815, dove è presente il 50% del ritracciamento di Fibonacci disegnato dai minimi del 14 agosto ai massimi dal 20 settembre 2019.

Al contrario, con un recupero di 0,5278 euro verrebbe fornito un segnale rialzista che confermerebbe di fatto il modello di triplo minimo posto in zona 0,433 euro.

Strategie operative su Telecom Italia

Nel breve periodo, anche considerando la gravestone doji di ieri, si potrebbero valutare strategie di matrice short da 0,5123 euro, anticipando un’eventuale rottura del livello di concentrazione di domanda menzionato prima. Lo stop loss andrebbe invece posto al di sopra di 0,5336 euro, mentre l’obiettivo principale a 0,49 euro, mentre il target finale a 0,488 euro. Per questo tipo di operatività si adatta bene il certificato Turbo Short di BNP Paribas con ISIN NL0013644958 e leva 4,49.

Impara a fare trading con i Turbo Certificates

In occasione di Investing Roma, il prossimo 4 ottobre Marco Medici, Marketing Manager di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking, e Riccardo Designori, Direttore dell’Area Finance di Money.it, terranno un intervento dal titolo “opportunità di investimento di breve periodo sull’azionario”. In questa occasione, verrà spiegato come utilizzare i Certificati a Leva al fine di trarre profitto dall’attuale contesto di mercato. Il seminario, gratuito, si terrà dalle 12:00 alle 13:00 in Sala Educational.

AVVERTENZA

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